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La proposta di matrimonio di Gabriele finisce in mondovisione a Wimbledon

di Ginevramaria Bianchi
La proposta di matrimonio di Gabriele finisce in mondovisione a Wimbledon

Pamboni, architetto modenese, ha lavorato 7 anni nel circolo tennistico più famoso al mondo e proprio lì ha scelto di chiedere la mano alla sua Annalisa Leoni. Doveva essere un momento intimo sul campo centrale ancora vuoto prima dei match di Alcaraz e Sinner, ma è stato immortalato dalle telecamere della Bbc ed è diventato virale sui social

06 luglio 2024
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LONDRA. Nel tempio mondiale del tennis, ha chiamato il fotografo per scattare la foto ricordo di un viaggio di coppia, quella che di solito si tiene incorniciata in salotto, in bella vista. Ha fatto girare la fidanzata di spalle, indicandole di guardare qualcosa, forse il panorama. Ha frettolosamente afferrato dalle mani di un’amica che aveva accanto la scatola con l’anello di fidanzamento. Poi, in pochi secondi, era già in ginocchio con la scatola aperta tra i palmi delle mani, pronto a pronunciare la fatidica domanda. «Annalisa, vuoi sposarmi?», le ha chiesto. E lei, con gli occhi lucidi, non ha proprio saputo dirgli di no. Così, la foto ricordo del viaggio di coppia è stata rimandata alla luna di miele, e intanto, nella cornice iconica di Wimbledon, l’amore ha trovato un nuovo campo su cui brillare.

I protagonisti della proposta più virale del momento sul web sono Gabriele Pamboni, 37enne originario di Serramazzoni ma cresciuto a Modena, dove ha studiato all’istituto Guarini, e Annalisa Leoni, 38enne di Rovereto (Trento).


«Ci conosciamo da tantissimo tempo, da quando eravamo ragazzini – comincia a spiegare Gabriele – Ci siamo visti per la prima volta all’università, studiavamo entrambi architettura a Parma. Dopo la laurea, ci siamo trasferiti a Modena, e abbiamo vissuto lì per qualche anno visto che io lavoravo per un’azienda modenese e lei per una carpigiana. Successivamente, abbiamo deciso di trasferirci a Londra, perché avevo trovato un incarico come architetto a Wimbledon: non potevo certo rifiutare. Non è stata una decisione facile, soprattutto all’inizio, ma siamo sempre stati una coppia avventurosa. E così, abbiamo fatto le valigie e siamo partiti. Ho lavorato lì sette anni, poi tre mesi fa ho cambiato azienda; ma sono rimasto in ottimi rapporti con tutti i miei colleghi, grazie a cui sono riuscito a organizzare questo momento indelebile».

Per rendere la proposta indimenticabile, Gabriele ha chiesto aiuto ai suoi amici ed ex colleghi: «C’è stato un momento in cui mi è sembrato naturale chiederle di sposarmi, soprattutto dopo tanto tempo assieme, per l’esattezza 15 anni insieme celebrati non molti giorni fa. Abbiamo sempre vissuto la nostra relazione senza troppe pressioni, eravamo felici, e così gliel’ho chiesto quando mi è sembrato il momento più opportuno per farlo, creando un’atmosfera davvero speciale per noi».
Per la coppia, infatti, Wimbledon era un posto davvero speciale, un nido d'amore, per così dire: «Adoriamo il tennis, è uno sport che ci unisce – riprende – Ma soprattutto, avendo lavorato lì sette anni, sento quel posto un po’ come casa mia. Poi, come ho già detto, molti componenti dello staff sono nostri amici, più che ex colleghi, perciò mi hanno aiutato a realizzare questa idea che avevo in mente nel migliore dei modi: gliene sono davvero grato».

«Perciò, la mattina della proposta – racconta – quando ancora le partite non erano iniziate e le tribune erano quasi deserte, ho portato Annalisa sul campo centrale di Wimbledon. C’erano solo tecnici e giornalisti presenti sul posto, il momento era perfetto per noi. I miei colleghi sapevano del piano, ma qualche addetto della Bbc che era lì ha ripreso la scena a nostra insaputa, e così le nostre riprese sono diventate virali».
 

Sul web, infatti, la proposta di Gabriele e Annalisa ha riscosso enorme successo. Ha spopolato su TikTok e soprattutto su Instagram, dove il video pubblicato sui canali ufficiali di Wimbledon ha totalizzato più di 129 mila likes in un giorno.

«Non siamo una coppia particolarmente social – ammette – Quel momento era stato studiato per essere intimo e riservato. Avevo optato appositamente per quella parte della giornata proprio perché volevo che non ci fossero spettatori. Poi non volevo rischiare di distogliere l’attenzione dei fan dalla partita, magari anche disturbandoli».

Dopo il “sì” di Annalisa non è cambiato molto nella coppia, che ancora non sa come e quando inizieranno i preparativi per il matrimonio: «Dobbiamo ancora pensare a tutto, ma non abbiamo fretta. Sentivo che dovevo chiederle di diventare mia moglie, ma ora che l’ho fatto viviamo alla giornata e cerchiamo di stare tranquilli: piano piano faremo tutto. Adesso siamo tornati alla nostra routine londinese, rientreremo in Italia ad agosto con le ferie. Appena vedremo i nostri parenti magari faremo chiarezza sui primi punti da stabilire per le nozze. Ma per ora sappiamo solo che ci piacerebbe tanto sposarci in Italia. Non di più».

Così, nell’attesa di un vincitore tra Alcaraz e Tiafoe, Sinner e Kecmanovic, venerdì a Wimbledon ha vinto l’amore: «E comunque - conclude sorridendo Gabriele – io tenevo chiaramente per Sinner».