Gazzetta di Modena

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Raccolta differenziata

Rifiuti e caos tariffa puntuale, l’assessore: «Tabella valida, ma numeri definitivi solo nel 2026»

di Luca Gardinale

	L'assemblea di Legambiente
L'assemblea di Legambiente

Vittorio Molinari, assessore all’Ambiente del Comune di Modena, ha chiarito le indicazioni inserite nella lettera ai cittadini sul numero di conferimenti dell’indifferenziata

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MODENA. Ma alla fine quella tabella sul conferimento dei rifiuti indifferenziati “vale” oppure è solo “virtuale”, come l’ha definita il sindaco, e dunque si riparte da zero? La tabella è valida, così come i numeri che sono indicati per i rispettivi nuclei familiari, ma non è scolpita nella pietra, e dunque potrà essere modificata, facendo leva sull’anno di sperimentazione che separa questo avvio complicato della tariffa puntuale dall’effettivo pagamento delle maggiorazioni legate agli sforamenti.

L’assemblea con l’assessore all’Ambiente

A una settimana dall’esplosione del caso “tariffa puntuale” per la raccolta differenziata dei rifiuti, a fare chiarezza sulla lettera firmata da sindaco ed Hera e inviata in questi giorni a tutti i modenesi è l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari, che giovedì sera ha partecipato all’assemblea organizzata da Legambiente e dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti e ai modelli utilizzati nelle altre province. L’assessore non è intervenuto nel dibattito, ma era stato invitato dall’associazione - così come tutta la giunta e il Consiglio - e ha risposto all’invito presentandosi alla saletta del Windsor Park e seguendo gli interventi dei relatori.

Il caso della tabella con il numero di conferimenti

E dopo l’assemblea, l’assessore ha fatto chiarezza sulla tabella con i limiti di conferimento per evitare di pagare (dal 2026) le quote aggiuntive per gli sforamenti, che la settimana scorsa ha creato il caos. «La tabella è “valida” – chiarisce l’assessore – nel senso che è un punto di riferimento, ma non è assolutamente detto che sarà quella definitiva per il 2026. Del resto, il 2025 sarà un anno tutto sperimentale per quanto riguarda la nuova tariffa puntuale: il percorso partecipativo con i cittadini sarà fondamentale per le decisioni finali». L’assessore fa quindi notare che «assemblee con i cittadini e altre forme di comunicazione reciproca saranno convocate», proprio con l’obiettivo di arrivare ad “aggiornare” quelle tabelle e arrivare a definire entro l’anno il limite effettivo dei conferimenti per famiglia entro il quale non si pagherà la quota aggiuntiva degli sforamenti.

L’intervento del responsabile di Atersir

Tornando all’assemblea, tra i relatori è intervenuto Paolo Carini, responsabile area Servizio gestione rifiuti urbani di Atersir, che tra le altre cose ha affrontato il tema della modifica al contratto necessaria per cambiare il sistema di raccolta differenziata, archiviando i sacchi a terra e introducendo bidoncini carrellabili e cassonetti “smarty”: «Il contratto prevede le possibilità di fare modifiche – ha spiegato – che non sono così facili da fare, ma rappresentano appunto una possibilità».

L’intervento del responsabile di Hera

Tra gli interventi anche quello di Giulio Renato, direttore centrale Servizi ambientali e flotte Hera, che ha affrontato il tema dei modelli di raccolta: «Non sono così tanto d’accordo che uno vada meglio dell’altro - ha spiegato il dirigente Hera - in realtà il modello va calato sulla città. Insomma, non è il modello di raccolta che genera una qualità del rifiuto migliore, ma è come gli utenti si comportano. Certo – ha chiuso – la statistica dice che il porta a porta genera una qualità più alta e con la tariffa puntuale si differenzia ancora di più, ma per noi decide il cliente, che in questo caso è il Comune».