Studenti allergici alla merenda costretti a saltare un giorno di scuola
Succede alle Sant’Agostino di Sassuolo. Il padre: «L’istituto ha ignorato Ausl e Comune»
SASSUOLO. Nei giorni scorsi due alunni delle elementari Sant’Agostino affetti da gravi allergie alimentari hanno dovuto saltare un giorno di scuola. Perché? A spiegarlo è stato il padre degli alunni.
Cosa è successso
Mercoledì scorso nell’istituto era stata organizzata una merenda con la presenza proprio di un alimento ai quali i giovani studenti sono allergici, così allergici da dover evitare il rischio di esposizione ad esso. Proprio per gestire al meglio i casi di allergie alimentari all’interno della scuola Sant’Agostino, il 14 febbraio in Comune si è tenuto un incontro alla presenza dell’assessora all’istruzione Maria Savigni, rappresentanti di Cir Food (ditta che gestisce il servizio mensa) e la referente della pediatria di comunità di Sassuolo.
Nell’ambito dell’incontro è stata rilevata la necessità di attivare procedure specifiche per la sicurezza dei due alunni durante la somministrazione degli alimenti a servizio mensa e si è concordato di eliminare i rischi di esposizione inalatoria e da contatto escludendo per l’intera scuola la somministrazione di alcuni frutti. Durante l’incontro è emersa anche l’intenzione del comitato dei genitori di organizzare merende condivise e a tal proposito è stata sottolineata l’importanza di un confronto diretto con i rappresentanti dei genitori per garantire un ambiente scolastico sicuro e inclusivo per tutti gli alunni.
La merenda incriminata
Proprio in una di queste merende condivise, organizzata per mercoledì scorso, però ci sarebbe stato anche un alimento al quale gli studenti sono allergici. «Nonostante il servizio istruzione del Comune di Sassuolo abbia protocollato un verbale in cui si chiede l'esclusione di qualsiasi situazione potenzialmente pericolosa per i piccoli alunni, inviato direttamente alla dirigente scolastica – spiega il padre degli studenti –, la scuola non ha nemmeno valutato l'ipotesi di rigettare la proposta del comitato a tutela della salute dei bambini».
Figli a casa
Per evitare di correre rischi, considerata la presenza nella merenda condivisa di un alimento al quale i due alunni sono allergici, il padre dei bambini ha deciso di non portare i figli a scuola mercoledì scorso. L’alimento, infatti, potrebbe causare reazioni serie anche per inalazione o contaminazione.
La rabbia del papà
«Una scuola può disattendere comunicazioni dell’Ausl di Modena e del Comune? – si chiede il padre degli studenti –. Si fa di tutto per fa sì che si possa avere una vita più normale possibile e la scuola non si allinea a direttive che arrivano da Comune e Ausl. Le maestre, in tutto questo, – specifica il padre degli studenti – hanno sempre fatto il possibile, con massima attenzione e riguardo, per limitare il problema». Dopo aver contatto l’istituto comprensivo Sassuolo 1 Centro Est per poter parlare della questione con il dirigente scolastico, non abbiamo avuto risposte.
