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Il caso

Donna aggredita a Tabina di Magreta, bufera sui volantini della lista civica di Formigine

di Elena Tassoni
Donna aggredita a Tabina di Magreta, bufera sui volantini della lista civica di Formigine

Pubblicati dalla lista di centrodestra “Per cambiare” e diffusi anche via social dopo la violenza choc ai danni di una 65enne avvenuta la scorsa settimana. Il Movimento 5 Stelle: «Ferma condanna»

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FORMIGINE. Volantini choc sono apparsi nelle scorse ore a Formigine, diffusi anche a mezzo social dalla lista civica di centrodestra “Per cambiare”. Volantini diffusi dopo l’aggressione della scorsa settimana a Tabina a una 65enne, in pieno giorno, da parte di un 17enne ospite della comunità don Orione 80 (fermato per tentato omicidio, violenza sessuale e rapina pluriaggravata) e su cui, adesso, il Movimento 5 Stelle di Formigine interviene con fermezza. E il messaggio dei pentastellati è chiaro: nessuno spazio deve essere lasciato all’odio. Anche perché, dopo i fatti, sia la comunità che il sindaco Elisa Parenti sono stati sommersi da messaggi carichi di odio. E quindi il Movimento 5 Stelle di Formigine risponde fermamente ai volantini.

I volantini
Il manifesto recita a caratteri cubitali “Accattonaggio borseggio pestaggi accoltellamenti, stupro” e ancora “A quando la Liberazione dei clandestini? E da tutti quelli che promuovono l’invasione, la sostituzione etnica e la morte della nostra civiltà?”. M5S esprime «una profonda preoccupazione e ferma condanna per il contenuto del volantino diffuso dalla “Lista Civica Per Cambiare”, che associa in modo irresponsabile e pericoloso il tema della sicurezza a un attacco generalizzato e infondato contro le persone migranti». Secondo il M5S, «siamo davanti a un manifesto che non solo alimenta odio e paura, ma utilizza un linguaggio e una narrazione che richiamano i periodi più bui della nostra storia. Chi oggi parla di “sostituzione etnica” e “liberazione dai clandestini” non sta proponendo soluzioni, ma soffia sul fuoco della divisione sociale, ignorando la complessità dei problemi reali e offrendo in cambio solo slogan tossici».

«Questa non è Formigine»
Formigine, sostiene il M5S, è una comunità inclusiva, solidale, antifascista, fondata sul rispetto della Costituzione. «Screditare intere categorie di persone, criminalizzando chi fugge da guerre, persecuzioni o povertà, è non solo ingiusto, ma contrario ai principi della nostra civiltà giuridica e morale». I pentastellati proseguono chiedendo sicurezza, inclusione, rispetto delle regole e rafforzamento dei servizi pubblici, la giustizia sociale e «non con la caccia al capro espiatorio. Chiediamo alle forze politiche democratiche del territorio di prendere le distanze da questa deriva propagandistica, e ai cittadini di non cadere nella trappola di chi, non avendo proposte, cerca solo consenso attraverso la paura. Noi scegliamo la dignità. Noi scegliamo l’umanità. Noi scegliamo Formigine».

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