Festa della Liberazione, bufera a Castelvetro: «La Banda dell’Emilia Rossa ha inneggiato alla guerra civile e la giunta ballava»
Il consigliere del gruppo "Centro popolare liberale" Bruno Rinaldi va all'attacco dopo l’esibizione organizzata da Anpi
CASTELVETRO. Scoppia la polemica a Castelvetro sull’esibizione della Banda popolare dell’Emilia Rossa organizzata da Anpi e andata in scena in occasione della Festa della Liberazione. È Bruno Rinaldi, consigliere comunale del gruppo politico “Centro popolare liberale”, a definire «estremamente grave ciò che è accaduto in piazza Roma venerdì. L’evento che, al netto degli attacchi volgari e offensivi rivolti alle cariche istituzionali dello Stato, ha visto momenti ancor più inquietanti. Durante una versione distorta di Bandiera Rossa, si è udito con chiarezza un passaggio aberrante: "guerra civile noi vogliamo far...". Un messaggio che non può essere banalizzato, che non può passare sotto silenzio. Queste parole non sono folklore. Sono l’eco sinistra di una stagione tragica e buia della nostra Repubblica: quella del brigatismo rosso, del terrorismo, della violenza politica che ha insanguinato le strade e spezzato vite innocenti.
Se fosse stata intonata Bandiera Rossa nella sua versione originale, tradizionale, nulla avrei avuto da obiettare: è un canto storico che, pur da una prospettiva ideologica distante dalla mia, ha comunque un valore simbolico riconosciuto. Ma alterare il testo per inneggiare alla guerra civile è un fatto gravissimo, irresponsabile e pericoloso. Ancora più grave è ciò che è successo subito dopo».
La denuncia
L’attacco di Rinaldi non è solo rivolto ad Anpi: «Ho visto, con i miei occhi, assessori della Giunta comunale castelvetrese ridere, ballare e divertirsi sulle note di queste parole vergognose. Chiedo ufficialmente che l'amministrazione di Castelvetro prenda le distanze da quanto avvenuto. Mi auguro – continua il consigliere – che le autorità preposte monitorino con attenzione chi, anche inconsapevolmente, simpatizza o rilancia slogan che incitano alla violenza civile. Mi aspetto altresì che l’Anpi, se davvero intende difendere i valori costituzionali e la memoria della Resistenza, si dissoci apertamente da simili aberrazioni verbali».
La replica
L’Amministrazione comunale ha risposto all’attacco di Rinaldi: «La giornata del 25 aprile è stata una grande festa di comunità, molto partecipata e vissuta con entusiasmo da cittadine e cittadini di tutte le età. Non ci interessano le polemiche riguardanti il concerto organizzato dall’Anpi, crediamo che il valore di questa ricorrenza stia proprio nel costruire momenti di incontro, memoria e condivisione, come il progetto Memorie, organizzato insieme all’Istituto Storico e a Ennesimo, dove sono stati coinvolti gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Castelvetro nel disegnare e portare fotografie, immagini e oggetti legati a quel periodo storico, basati sulla vita quotidiana. È su questo che continuiamo a lavorare, con lo stesso spirito che ha animato il 25 aprile», conclude l’Amministrazione.
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