«C’è una fuga di gas, prenda l’oro»: anziani narcotizzati e derubati
Le vittime sono una coppia di anziani di Maranello. Il figlio: «Diffondiamo la notizia affinché non accada più»
MARANELLO. Il campanello che suona, un uomo che si presenta come un tecnico dell’acqua e che mostra anche un cartellino di riconoscimento. Il copione è sempre, purtroppo, lo stesso. Un copione che continua a funzionare, visto che anche ieri mattina una coppia di anziani di circa 80 anni è stata raggirata a Maranello.
La truffa
Gli anziani erano in casa quando sono arrivati i due truffatori – prima il sedicente tecnico dell’acqua, poi il complice, che diceva di essere un elettricista – che in pochi minuti li hanno narcotizzati e convinti mettere da parte, dentro l’auto, tutto l’oro e i preziosi presenti in casa. Ricordi di una vita, volatizzati in pochi istanti, insieme ai due truffatori che dopo avere afferrato tutto si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. La coppia è ora fortemente scossa e, quando la notizia si è diffusa a Maranello, diverse persone si sono accodate sostenendo di essere state vittime dello stesso raggiro o di avere conoscenze cadute nel tranello. «Ora vogliamo avvisare e fare girare la voce affinché altri anziani non caschino in questo brutto raggiro», spiega il figlio delle due vittime.
La dinamica
Erano più o meno le 9 di ieri quando tutto è cominciato. Suona il campanello e un uomo si presenta come tecnico dell’acqua. Spiega all’anziana donna di dovere effettuare un accertamento urgente a causa di una fuga di gas all’impianto idrico, sostenendo che vi era una contaminazione nell’acqua. L’anziana ha così chiamato il marito che ha accompagnano il tecnico a controllare il rubinetto della lavanderia. «La lavanderia – specifica il figlio – è esterna. Quando mio padre lo ha portato lì ha sentito un fortissimo odore di gas. Era molto forte, gli lacrimavano anche gli occhi. Ipotizziamo che sia stato narcotizzato». Dopodiché il truffatore ha informato l’anziano che avrebbe chiamato l’elettricista.
Anziani storditi
«A quel punto – continua il racconto – è arrivato questo complice e mentre mio padre girava per tutta la casa staccando la corrente perché queste due persone sostenevano che c’era il rischio che saltasse tutto l’impianto, si sono sentiti tre forti botti all’interno della casa. L’elettricista ha detto a mia madre: “Signora, deve prendere l’oro perché è pericoloso. In queste condizioni potrebbe fare da catalizzatore e potrebbe scoppiare tutto”. Penso che anche mia madre, senza accorgersene, sia stata narcotizzata. E ha fatto quello che le dicevano. Ha preso l’oro e lo ha messo in macchina perché, le ha detto lui, le ruote avrebbero fatto da isolante». Poi tutto è successo molto rapidamente. La donna, probabilmente stordita con qualche sostanza vaporizzata nell’aria, ha portato in auto un sacchetto con oro e preziosi («c’erano oggetti di grande valore», così il figlio). Ha chiuso la vettura, ma i due l’hanno forzata, scappando poi con il bottino. «A quanto pare – commenta ancora il figlio della vittima – non è un caso isolato perché poi raccontando questo episodio sul web in tanti hanno scritto che è successo anche a loro, con la stessa dinamica. Vorrei che questo articolo servisse a mettere in guardia le persone, specialmente gli anziani, e a ricordare che è importante non aprire a nessuno. In questi casi, verificare sempre la presenza del tesserino e, nel dubbio, chiamare l’ente gestore. Per fortuna – conclude – i miei genitori non sono stati aggrediti fisicamente».
