Gazzetta di Modena

Modena

Sicurezza

Bici, pali e un divano lanciati sui binari del treno: così si “divertiva” un gruppo di minorenni

Bici, pali e un divano lanciati sui binari del treno: così si “divertiva” un gruppo di minorenni

A Castelfranco un gruppo di giovani denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti: lanciavano oggetti sui binari. In un caso danni per oltre 400mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Biciclette, carriole, pali di legno e perfino un divano posizionati sulle rotaie. Almeno una decina di episodi e, in un’occasione, danni stimati in oltre 400mila euro. Una cifra dovuta sostanzialmente ai ritardi sulla circolazione (più naturalmente ai danni provocati dall’impatto sugli ostacoli).

I responsabili

Un gruppo di ragazzi è stato denunciato dalla polizia ferroviaria in quanto ritenuto coinvolto in una serie di episodi di posa ostacoli sui binari della linea ferroviaria Bologna – Milano e precisamente a Castelfranco, che hanno messo più volte in pericolo la sicurezza della circolazione ferroviaria. Nel corso degli ultimi mesi, in almeno una decina di circostanze, i macchinisti dei treni in transito durante il viaggio si sono imbattuti in ostacoli di vario genere posti sulle rotaie che, al passaggio dei treni, venivano travolti e frantumati danneggiando i convogli, talvolta bloccando la circolazione ferroviaria sulla tratta, rischiando di causare gravi disastri ferroviari.
Le indagini
Per mettere fine a questa serie di gravi atti, i servizi di vigilanza riservata effettuati dalla polizia ferroviaria, dalla Arma dei carabinieri e alla polizia locale, si sono immediatamente indirizzati in una zona vicina ad alcuni casolari abbandonati dai quali presumibilmente venivano prelevati gli oggetti posati poi sulla ferrovia. L’attenzione si è quindi concentrata su alcuni giovani che, durante i pomeriggi del fine settimana, erano soliti ritrovarsi nei pressi di un cavalcavia, dove, dopo aver posato gli oggetti sulla linea ferroviaria, senza un particolare movente, attendevano il passaggio del treno per osservare gli effetti del loro insolito quanto pericoloso “passatempo”. La procura dei Minorenni di Bologna, a seguito delle indagini svolte dalla polizia ferroviaria, con il contributo di personale dell’Arma dei carabinieri, ha quindi delegato la perquisizione di alcuni di questi ragazzi, il cui esito ha consentito di ricostruire buona parte degli episodi.

L’accusa

I reati contestati sono pesanti: attentato alla sicurezza dei trasporti ed interruzione di pubblico servizio, oltre alla violazione di alcune norme contenute nel regolamento di polizia ferroviaria che puniscono questo tipo di comportamento scorretto e pericoloso. Simili comportamenti possono portare a conseguenze tragiche per treni, passeggeri coinvolti e per gli stessi responsabili che, nel posizionare gli ostacoli, hanno dovuto necessariamente occupare la linea ferroviaria, rischiando di essere investiti, senza tralasciare i danni causati alla circolazione che, come detto, in un solo caso in particolare, sono stati stimati dall’azienda superiori a 400 mila euro: ogni volta che un treno ritarda, in particolare se ad alta velocità, i costi sono molto elevati.