Dà fuoco all’appartamento dopo il litigio in famiglia: urla e paura a Castelvetro – Video
È di 3 famiglie sfollate e altrettanti appartamenti inagibili e messi sotto sequestro il bilancio dell’incendio che si è sviluppato nella tarda serata di ieri, giovedì 5 maggio. Il racconto del padre: «Mio figlio è scappato, non so se il suo gesto sia stato intenzionale»
CASTELVETRO. Paura a Castelvetro per un incendio divampato nella tarda serata di ieri – giovedì 5 giugno – in via Pascoli. Ad andare a fuoco un appartamento al secondo piano di una palazzina delle case popolari. È di 3 famiglie sfollate e altrettanti appartamenti inagibili e messi sotto sequestro il bilancio del rogo, sviluppatosi intorno alle 21.45. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato uno dei figli della famiglia che vive all’interno ad appiccare l’incendio, al culmine di un litigio.
Il racconto del papà
È proprio il padre, visibilmente scosso, a raccontare quanto successo: «C’è stata una discussione con mio figlio di 22 anni e lui, preso dall’ira, ha detto che se ne sarebbe andato all’istante. Si è chiuso in camera per fare la valigia, e dopo qualche minuto abbiamo sentito un intenso odore di bruciato. Dalla porta della sua camera ho visto uscire del fumo nero, così l’ho aperta: la stanza era ormai completamente a fuoco, era troppo tardi per provare a spegnerlo. Mi sono quindi preoccupato di evacuare la casa il prima possibile con tutta la famiglia. La paura è stata tanta, ma nessuno è rimasto ferito o intossicato. Fortunatamente gli altri due nostri bambini piccoli, in quel momento, non erano in casa. Mio figlio poi è scappato, non so dove sia in questo momento e nemmeno se il suo gesto fosse intenzionale».
Le richieste di intervento
Le prime richieste di intervento sono arrivate intorno alle 21.45, per via delle fiamme che uscivano da una finestra dell’appartamento: immediata la mobilitazione in forze dei vigili del fuoco, prima con la squadra del distaccamento di Vignola, poi da Modena con un’altra squadra oltre all’autoscala e una botte, per un totale di 14 uomini. All’arrivo della prima squadra, la camera da letto del ragazzo era completamente avvolta dalle fiamme e il fumo. Oltre ad aver invaso l’intero appartamento, aveva avvolto anche tutto il secondo e il terzo piano. L’intervento è durato più di tre ore, tempo utile per i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’intera area, oltre ad aiutare gli inquilini degli altri appartamenti della palazzina da evacuare. Dopo aver disattivato tutti i contatori e sedato il rogo, per evitare pericolosi ritorni di fiamma all’interno della casa, sono stati buttati dalla finestra diversi suppellettili e adagiati nel cortile.
La testimonianza di una vicina
Una vicina di casa racconta i minuti di paura vissuti: «Abbiamo sentito le urla dei litigi della famiglia, poi il silenzio. Alcuni minuti dopo un altro grido, questa volta di allarme: “Chiamate i vigili del fuoco, è scoppiato un incendio!”. L’apprensione era rivolta tutti i residenti della palazzina, soprattutto alla donna invalida che vive sola al primo piano, e che è stata accompagnata dai soccorritori fuori dall’edificio. Lo spavento è stato enorme».
Il soccorso e le indagini
Sul caso indagano i carabinieri, giunti sul posto poco dopo per eseguire i rilevi e fare luce sulla dinamica. È intervenuta anche un’ambulanza del 118 e un’auto medica. Nessuna persona è rimasta ferita. Nelle operazioni di soccorso e spegnimento un’anziana allettata, residente al primo piano, è stata estratta dai vigili del fuoco. L’operazione in tutto è durata un paio di ore di lavoro. Soltanto verso le due di notte tutte le squadre sono rientrate alle rispettive sedi. A causa delle fiamme, non solo l’appartamento direttamente coinvolto è stato dichiarato inagibile, ma anche quello immediatamente sopra al terzo piano e quello sotto al primo piano. I carabinieri hanno messo i sigilli e posto sotto sequestro tutte e tre le abitazioni, mentre le famiglie sfollate hanno trovato rifugio in una struttura individuata dal Comune. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e i Carabinieri, è giunta la polizia locale dell'Unione Terre di Castelli e il vicesindaco di Castelvetro.
