Caso Amo, bufera nel Pd modenese: si dimettono Reggianini e Di Loreto
L’ex amministratore unico e l’ex direttore generale dell’Agenzia per la mobilità lasciano i loro attuali incarichi, rispettivamente di segretario provinciale del Pd e assessore del Comune di Carpi
MODENA. Terremoto nel Pd modenese per il caso Amo, l’Agenzia di Mobilità che ha denunciato una ex dipendente per un ammanco da mezzo milione di euro: il segretario provinciale Stefano Reggianini, ex amministratore unico di Amo, si è appena dimesso dal suo ruolo nel partito: «In relazione ai fatti che hanno visto coinvolta l’Agenzia per la Mobilità di Modena - fa sapere Reggianini - della quale sono stato amministratore unico da luglio 2022 a giugno 2025, fatti che, rilevati qualche mese fa dal direttore dell’Agenzia e dal sottoscritto, hanno portato a denunciare una ex dipendente della società, il clima politico (e umano) che si è creato è talmente degenerato che non ritengo di poter proseguire oltre nel ruolo di segretario provinciale, per non coinvolgere ulteriormente la comunità politica che mi aveva dato fiducia pressoché all’unanimità nel congresso dei mesi scorsi». Pochi minuti prima si era dimesso dal suo ruolo anche Alessandro Di Loreto, assessore all’Urbanistica a Carpi e direttore generale di Amo fino al 2022.
Le dimissioni di Di Loreto
Sono di giovedì 10 luglio, e protocollate agli atti la mattina successiva, le dimissioni di Alessandro Di Loreto, assessore all’Urbanistica e Rigenerazione Urbana, Edilizia Privata, Nuove Mobilità e Trasporto Pubblico, Smart City e Innovazione Digitale, consegnate al Sindaco Riccardo Righi. Si tratta di una scelta personale e irrevocabile legata all’esperienza in aMo SpA, della quale Di Loreto è stato direttore dal 2019 al 2023, azienda che sarà oggetto di verifiche da parte degli inquirenti.
«Ho ricevuto giovedì le dimissioni irrevocabili di Alessandro Di Loreto, una persona che nei pochi mesi da Assessore ha dimostrato straordinarie capacità professionali” dichiara il Sindaco Riccardo Righi che prosegue “Sono certo oggi, come ieri e nei giorni passati, che la giustizia saprà fare luce sulla questione aMo. Comprendo il suo gesto politico e apprezzo la sua volontà di rendere più semplice lo svolgimento delle attività della Giunta».
«Ho la massima serenità dal punto di vista personale e professionale, e sono certo che il mio operato sarà presto chiarito. Ho però inteso consegnare le mie dimissioni irrevocabili proprio nell’interesse di una città e di un progetto politico che continuo a considerare mio» conclude Di Loreto.