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«Ostetricia, situazione esplosiva: turni da dodici coperti in otto»

«Ostetricia, situazione esplosiva: turni da dodici coperti in otto»

La denuncia di Cisl. Il Policlinico replica: «Assenze improvvise, cure garantite»

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MODENA. Circa 3.000 parti all’anno da gestire e una drammatica mancanza di personale che sta portando verso una riduzione dei posti letto: «Il reparto di Ostetricia del Policlinico sta affrontando una situazione esplosiva, divenuta insostenibile. Voglio essere chiaro: è un problema con radici antiche e il compito di un sindacato serio non è quello di mettere in croce ma di trovare soluzioni. È appena arrivato un nuovo gruppo dirigente al quale chiediamo di fare insieme un cambio di passo storico per ottenere nuovo personale con contratti decenti».

Così Gennaro Ferrara, leader di Cisl Fp Emilia Centrale, interviene sulla crisi del servizio ostetrico alle prese con un «pesante deficit di personale che sta producendo carichi di lavoro insostenibili, tali da mettere a rischio la qualità delle cure, la sicurezza delle pazienti e l’incolumità psicofisica delle professioniste».

I numeri
Sono poco più di 80 le ostetriche in servizio, ogni turno dovrebbe poter contare su almeno 12 professioniste: «Ora ci sono turni tenuti in piedi soltanto da 8 persone, in sala parto si può contare su tre unità e una nel pronto soccorso ostetrico». La situazione è difficile tutto l’anno e nel periodo estivo le cose si complicano: «Il più grande errore è stata la mancanza di una programmazione strategica per le assunzioni – incalza Ferrara –, capaci di dare dignità al lavoro e di rendere attrattiva la sede del Policlinico. Finora l’azienda si è mossa offrendo contratti di un mese, massimo due e i dati dicono che questa scelta è stata sbagliata. Le 12 ostetriche che si sono laureate in Unimore a novembre sono andate per la quasi totalità verso l’Ausl di Reggio, dove era offerto loro un contratto a tempo determinato per minimo 12 mesi. Non funziona più nemmeno la pezza di ricorrere al personale interinale. Erano attese sette ostetriche interinali per luglio, se ne è presentata solo una e dopo quattro giorni si è licenziata. Peraltro, ricordo che lo strumento degli interinali è un pessimo affare per i bilanci: i lavoratori assunti con questa formula non guadagnano un euro più dei loro colleghi ma costano all’azienda il 30% in più, per coprire il servizio fornito dalle agenzie».

La richiesta di Cisl
Cisl chiede al Policlinico di mettere in cantiere un progetto assunzionale di lungo respiro e l’idea è lanciare subito un avviso pubblico per assunzioni a tempo determinato, tenendo conto dei periodi di lavoro già svolti in regime interinale: «Sappiamo che i manager stanno lavorando insieme ad altre aziende sanitarie per scorrere le graduatorie e per rastrellare tutto il personale possibile, uno sforzo positivo ma che non deve far perdere di vista l’obiettivo grande: solo con il lavoro di qualità si possono ingaggiare le ostetriche. A conti fatti servono subito almeno 16 ostetriche per ritornare a galla. Nel frattempo vorrei che tutta la comunità modenese si unisse intorno a queste professioniste, la cui storia di abnegazione e attaccamento al lavoro è la vera anima della sanità pubblica», chiosa Ferrara.

La replica del Policlinico
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria, nel prendere atto delle preoccupazioni espresse dal sindacato, desidera «rassicurare sulla continuità e sulla sicurezza dell’assistenza ostetrica erogata al Policlinico. Per far fronte a una criticità legata a improvvise assenze, a vario titolo, del personale ostetrico, l’Azienda ha adottato misure organizzative tempestive e temporanee, volte a garantire la qualità delle cure, la sicurezza delle pazienti e la piena operatività del percorso nascita. In particolare, sono stati temporaneamente allestiti fino a otto letti di degenza ostetrica nell’area attualmente destinata alla ginecologia. Questa rimodulazione logistica, frutto di una valutazione clinico-organizzativa, consente di mantenere inalterata la capacità ricettiva del Policlinico in ambito ostetrico, assicurando nel contempo la piena tutela della salute delle donne e dei neonati. Al contempo l’Azienda sta mettendo in atto tutte le azioni utili per il reclutamento del personale ostetrico, anche in un contesto nazionale caratterizzato da una forte difficoltà di reclutamento, particolarmente acuta in estate. Infine, l’Azienda desidera esprimere un sentito ringraziamento al personale in servizio, per il grande impegno, la professionalità e il senso di responsabilità con cui sta affrontando questa fase complessa».

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