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A Serra arriva il Festival del Letame: agricoltura bio al centro

di Maria Vittoria Scaglioni

	Tutto pronto per il Festival del letame a Pompeano
Tutto pronto per il Festival del letame a Pompeano

Dal 17 al 20 luglio a Pompeano di Serramazzoni va in scena la ventesima edizione

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SERRAMAZZONI. Al via domani a Pompeano di Serramazzoni la ventesima edizione del “Festival del letame. Il cibo della terra e della solidarietà”, dal 17 al 20 luglio al Santa Rita bio caseificio sociale 1964, organizzato da Bio-Appennino e Rete Humus.

Programma di giovedì

Si comincerà già alle 10 con un incontro su “Acqua e Agricoltura Biologica-Biodinamica” con Marco Pianalto ed Enrico Gabrielli, seguirà pranzo conviviale e, alle 19, cena a cura del bio-cuoco Giovanni Montanari come tutti i pasti del festival. Venerdì alle 10 ci sarà l’incontro a cura di Claudia Comar “La filiera della lana. Una materia prima per il vestire sostenibile”, con gli interventi di Loretta Borri, pastora, Angela Del Pian e Graziella Danti, magliaie, Orazio Schelfi, casaro solidale, Mauro Dossi, presidente dell’associazione trentina “Il melograno” e Maria della Lucia, professoressa dell’università di Trento, che porteranno il progetto in ricordo di Agitu Ideo Gudeta, pastora etiope assassinata nel 2020.

«Sotto la terra c’è vita»

«Il nostro obiettivo è la promozione dell’agricoltura biologica e biodinamica. – Spiega Graziano Poggioli, presidente Bio-Appennino – Ci piacerebbe far comprendere alle persone che sotto la terra, si tratti di un prato coltivato o del campo su cui camminiamo, c’è vita, ossia fertilità dei suoli. C’è vita e fertilità se coltiviamo con il metodo dell’agricoltura biologica-biodinamica e i frutti che madre terra ci darà saranno cibo vitale per la nostra alimentazione. Affinché questo avvenga la terra deve essere nutrita con il miglior cibo: letame ben compostato. Il festival è un’occasione per imparare queste tecniche». «Il nostro desiderio sarebbe far nascere attività giovanili di pastorizia nel territorio» – continua Graziano Poggioli -. Al festival non si parlerà solo di cibo biologico e biodinamico, ma anche di cibo della solidarietà, attraverso la collaborazione di Enrico, Eugenio, Giordano, Alfredo del gruppo di Magreta del Cefa (Consorzio europeo formazione agricoltura) , che realizzano progetti solidali per coltivazioni e allevamenti in Africa.

Programma di venerdì
Il venerdì dalle 15 “Nutrire la fertilità della terra” (progetto NaturBio a cura di UpBio, con Michele Monetta e Maurizio Agostino), forum di agricoltori biologici, ricercatori, agronomi e cittadini sul valore dei processi di compostaggio, che valuterà i campioni di compost partecipanti al concorso del miglior letame, attraverso valutazioni scientifiche e un’analisi sensoriale visiva, olfattiva e tattile. “Cruditer”, a cura di Rete Humus – Maurizio Agostino prevede la valutazione di campioni di terre Biologiche/Biodinamiche con la stessa metodologia. Alle 18 inizierà il seminario “Innovazione bio” a cura dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con Carlo Noro, Carlo Triarico e Marco Serventi. Alle 19 ci sarà un incontro con allevatori e tecnici sulla vacca bianca modenese (presidio slow food) a cura di Giorgio Bonacini, responsabile Emilia-Romagna “Presidi slow food”.
Programma di sabato
Sabato alle 9 si terrà l’inaugurazione con sindache, sindaci e rappresentanti della Regione, Slow food Terre del Frignano, Distretto biologico “Valli del Panaro e Appennino modenese”, Rete Humus, Ecor, Naturasi e Cefa. Seguirà alle 10. 30 la presentazione a cura di Franco Zecchinato (El Tamiso) del “Catechismo agricolo ad uso dei contadini”, incontro incentrato su un prete di campagna che nell’800 insegnava ai contadini come fare un buon letame. Sia sabato che domenica ci sarà la cottura della forma con fuoco a legna a cura del Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano e Mastri Casari. Alle 15 incontro con distretti biologici dal Cilento, Liguria e dal confine con Italia e Svizzera, durante il quale Olver Zaccanti, esperto di Bioedilizia, terrà un intervento dal titolo “Dall’Agricoltura Biologica-Biodinamica le materie prime per l’Architettura Bioecologica. Il sentiero della libertà e del bioviandante”, con incursioni del cantastorie Luigi Monari.

Programma di domenica
Domenica si terrà il mercato dei produttori biologici e artigianato artistico dalle 9, la premiazione del “miglior letame”, dedicata ad Alberto Grosoli, un incontro sullo spreco alimentare domestico alle 11 a cura di Paola Bortolani. Ci sarà poi la gara di taglio di apertura forme di Parmigiano Reggiano biologico di vacca bianca modenese, con “sfida all’ultima punta” tra casare e casari, dedicata a Sergio Rosi, alle 16. Durante la giornata di domenica non mancherà il laboratorio per bambini sul riciclo a cura di Carla Ofelia Berti, lo spettacolo di danza aerea di Giada Ciccotelli e musica per tutti. l