Caso Ruggi, lo “sceriffo” è ancora senza casa: «Non ho più un euro, aiutatemi»
Le parole dell'avvocato di Domenico Lanza: «Sono fiducioso, a fine mese la riavrà»
Polinago Solo, malato e in difficoltà economica. «Sono senza auto, casa e cellulare dallo scorso 5 dicembre. Pago 600 euro di affitto, ho migliaia di euro di spese legali sul groppone e una pensione misera. Come faccio a campare?». Domenico Lanza, lo “sceriffo” è ancora indagato per la scomparsa di Daniela Ruggi, la 31enne di Montefiorino di cui dallo scorso 18 settembre non si hanno più notizie. Il 67enne (ad agosto saranno 68) si è fatto anche tre mesi di carcere, fino allo scorso 5 marzo, patteggiando 18 mesi. Ora è uscito ma la sua casa, la sua auto e il cellulare sono ancora sotto sequestro in attesa del deposito della perizia dei Ris sul sopralluogo fatto in essa a dicembre. Il suo legale Fausto Gianelli è fiducioso: «Entro fine mese dovremmo ottenere il dissequestro della casa e l’esclusione di Lanza dal registro degli indagati».
La situazione
Nel frattempo però il 67enne se la sta vivendo male. «Sono in difficoltà. La mia pensione mi basta a stento ora che non posso stare in casa mia e sono costretto a pagare 600 euro di affitto. Di questo passo a breve sarò un clochard – continua Lanza – In carcere ho passato un inferno, soffro di diabete di tipo due, devo prendere le medicine. La situazione per me rischia di diventare insostenibile. Cosa aspettano a ridarmi la casa, che mi tolga la vita? È una situazione assurda». Recentemente, per Lanza, che vive solo a Polinago, anche la scomparsa dell’anziana mamma: «A malapena sono riuscito a pagare il funerale. Ho un figlio che vive a Cavriago, in carcere mi è sempre venuto a trovare. Però è impegnato con il lavoro e non riesce a darmi una mano. Ho divorziato da mia moglie, i genitori li ho persi: sono solo come un cane» aggiunge quasi in lacrime lo “sceriffo”.
Il caso
Lanza, qualche settimana dopo la notizia della scomparsa di Daniela Ruggi, mostrò in diretta televisiva alcuni indumenti intimi della ragazza. Seguì poi la perquisizione alla sua casa di Polinago, dove i militari trovarono alcune armi detenute illegalmente. Poi la sua posizione nel caso della scomparsa, si è alleggerita notevolmente. «Di Daniela non parla più nessuno, ho provato a telefonare a “Chi l’ha visto” per chiedere di tornare sul caso ma niente. Vedo che si parla ancora di persone scomparse vent’anni fa: Daniela è sparita da neanche un anno eppure è finita nel dimenticatoio. Io da mesi soffro molto, ho problemi fisici, non ho più un soldo e alcune persone, chi non mi conosce, continuano a pensare che io abbia fatto del male a Daniela. Ma io non ho fatto niente. Per fortuna ho anche molti fan, che spero possano attivarsi raccogliendo fondi per aiutarmi. Sarebbe un bel gesto». Ma oltre alla disperazione anche la rabbia di essersi trovato in una situazione come questa: «Ho intenzione di andare in fondo a questa vicenda e di chiedere i danni per come sono stato trattato. Non la darò vinta alle istituzioni, sto soffrendo molto. Non escluderei di andare a Roma a protestare davanti al ministero della Giustizia, solo che al momento il viaggio non posso neanche permettermelo» conclude.l