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Il caso

Niente decreto dal ministero: la Complanarina slitta al 2027

di Luca Gardinale

	Il cantiere della Complanarina
Il cantiere della Complanarina

Saltano i lavori al ponte previsti per l’estate, ma il Comune di Modena punta a farli in inverno

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MODENA. Magari non si è trasformata nel paradiso degli umarells, visto che la sua collocazione non favorisce le soste per ammirare i lavori, ma dal punto di vista dei tempi sicuramente lo potrebbe essere. Perché di fatto potrebbe volerci ancora un anno e mezzo per vedere completata la Complanarina, il tratto di sei chilometri che unirà l’anello della tangenziale al casello autostradale di Modena sud. Un’opera attesa da oltre vent’anni, e per la quale i lavori - finanziati e realizzati da Autostrade per l’Italia - sono partiti nella primavera del 2023.

Il problema cavalcavia

Il problema, però, è nel tratto dell’opera più vicino alla città, perché per completarla è necessario intervenire anche sul cavalcavia sulla A1 sulla Nuova Estense, dove oggi la complanare Einaudi si interrompe con la rotatoria che porta verso Maranello-Pavullo, verso Castelnuovo o verso la rotatoria del grappolo in città. Ebbene, questi lavori, che prevedono tra l’altro l’abbattimento e il rifacimento del ponte sull’autostrada, richiedono circa un mese di cantiere, e per realizzarli, considerato che si tratta di un punto strategico per la viabilità provinciale e che sarà necessario chiudere la Nuova Estense, i Comuni interessati ritengono indispensabile che tutto avvenga nel mese di agosto. Ma come avvenuto già nell’estate 2024, anche per quest’anno non sarà possibile fare i lavori: a mancare, infatti, è un decreto autorizzativo del ministero delle Infrastrutture, che oltre all’“ok” alla chiusura del ponte contiene anche l’aggiornamento dei prezzi per il cantiere e i relativi finanziamenti dal governo ad Autostrade.

Il vertice in Prefettura

Questo nuovo stop è stato messo nero su bianco il 9 luglio scorso, durante il Comitato operativo della viabilità che ha riunito in Prefettura tutti gli attori coinvolti, dai Comuni di Modena, Castelnuovo, Fiorano e Maranello alla Società autostrade, Anas, polizia stradale e locale. Una riunione in cui Autostrade ha confermato il nuovo slittamento dei lavori sulla Nuova Estense dal momento che manca il decreto del ministero guidato da Matteo Salvini. La società si è detta fiduciosa sul fatto che il decreto arriverà, ma non si sa quando: di certo, anche se l’ok arrivasse domani, sarebbe troppo tardi per far partire i lavori ad agosto. E la prospettiva, di conseguenza, è quella di un nuovo slittamento dei lavori sul ponte ad agosto 2026, mentre l’inaugurazione della Complanarina completata si sposta addirittura a gennaio 2027, un anno dopo la data prevista oggi, peraltro già in ritardo.

Un problema tra ministero e Autostrade che si rifletterà sulla viabilità provinciale, dal momento che l’opera, sulla quale il territorio ha fortemente investito, permetterà di decongestionare la Vignolese, probabilmente l’arteria più “difficile” di Modena, e la zona della Gherbella.

La proposta dei Comuni

Una prospettiva che non piace per niente ai Comuni interessati, a partire da Modena, tanto da lanciare una controproposta per cercare di dimezzare il ritardo: ad Autostrade, infatti, è stato chiesto di valutare la possibilità di fare i lavori sul ponte in inverno, nel periodo delle vacanze di Natale - ovviamente confidando che nel frattempo il decreto arrivi... - in modo da poter consegnare l’opera nell’estate del 2026, sei mesi in meno rispetto al nuovo ritardo previsto. Del resto, per una volta, tutto il “sistema Modena”, dai Comuni ai politici, opposizioni comprese, è compatto su un’opera ritenuta indispensabile, e anche Autostrade si è sempre mostrata collaborativa, mentre il problema è a monte (il ministero). Ora l’impegno della società è quello di valutare attentamente la proposta dal punto di vista tecnico e di dare una risposta entro agosto, in modo che il Comitato per la viabilità possa approvare l’intervento in un momento diverso da quello previsto inizialmente. Il problema in questo caso è legato ai tempi del cantiere: Autostrade aveva previsto poco meno di un mese, ma le vacanze di Natale durano due settimane, quindi al momento i tecnici sono al lavoro per verificare la possibilità di procedere in tempi più brevi. «Siamo preoccupati e delusi - commenta l’assessore modenese ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni - perché si tratta di un’opera fondamentale per il territorio, quindi abbiamo chiesto di vagliare tutte le possibilità che ci permettano di non aspettare un altro anno».