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Il caso

La discoteca Mac 2 sfratta il gestore: «Siamo stati costretti, affitti non pagati per mesi»

di Gabriele Farina

	La discoteca Mac2 transennata
La discoteca Mac2 transennata

La replica: «Canone molto elevato in un momento particolarmente difficile»

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MODENA. Scossa per i modenesi amanti della discoteca: il Mac 2 è pronto a cambiare gestione. Le transenne delimitano oggi un luogo caro a generazioni e generazioni di amanti della musica disco.
 

Affitti non pagati
Il futuro è incerto, nel presente si è aperto un confronto tra la proprietà e la società che gestiva il locale. «Purtroppo, il 3 luglio abbiamo dovuto eseguire lo sfratto – si rammarica la proprietaria Laura Alfarano – Attendevamo da mesi gli affitti. Siamo passati dai solleciti verbali alle vie legali. Stiamo valutando cosa fare per recuperare il credito: la cifra è un po’ alta. L’affitto mensile è di svariate migliaia di euro che vanno moltiplicate per gli arretrati». Alfarano sta studiando proposte per dare nuovo slancio alla discoteca dell’aereo. Dagli anni Sessanta a oggi, il locale ha sorvolato su anni bui, riaprendo nel luglio 2019 dopo anni di abbandono.
 

Il futuro della discoteca
«Valuto le richieste di persone intenzionate a prendere il locale per riaprirlo perfettamente funzionante – ha detto – Sarò un po’ esigente nelle condizioni per cui dare il locale, chiedendo più garanzie per i pagamenti. L’impegno è notevole: chi prende la discoteca deve avere la capacità, la voglia e i soldi per l’affitto e per le spese. Alessandro Anania non ha più le chiavi del locale».
 

La replica
Immediata la replica dell’imprenditore a nome della società che aveva preso in gestione la discoteca. «Abbiamo cercato accordi con la proprietà vista l’entità del canone di locazione molto elevato in un momento economico particolarmente difficile per i locali – si legge nella risposta ad Alfarano – che ha reso impossibile per la società che organizzava gli eventi onorare l’impegno economico preso con la nostra società di gestione. Purtroppo, non è stato possibile trovare un punto d'incontro».

Il piano B
La società non si arrende, ma è pronta a un “piano B” nel caso non si possa trovare una soluzione. «Stiamo continuando a dialogare con entrambe le parti per capire se si vengono a creare i presupposti per una collaborazione sostenibile per riaprire ad ottobre – si legge ancora nella replica – se così non sarà l’attività proseguirà in un’altra struttura più sostenibile». Dagli anni Sessanta all’era dei social il mega locale di San Cesario è diventato un simbolo della cultura danzane di Modena e non solo. Le locandine in bianco e nero hanno lasciato spazio agli ospiti annunciati sui social, ma il filo rosso resta il piacere di ballare. Un piacere che i modenesi sperano di riprovare presto al Mac 2.

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