Gazzetta di Modena

Modena

Il lutto

Pavullo piange il dj Lorenzo Fontana

di Daniele Montanari
Pavullo piange il dj Lorenzo Fontana

Si è spento a 69 anni, era l’anima del mitico Bamboo di Marino Ferrari. «È stato uno dei migliori dell’epoca, studiava tanto: un perfezionista del mixaggio»

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PAVULLO. Ha fatto ballare tutta Pavullo, e non solo, negli anni irripetibili delle discoteche prese d’assalto, a partire dal mitico Bamboo. Lorenzo Fontana si è spento a 69 anni, minato da tempo nel fisico da una malattia inesorabile. Ma il suo ricordo come appassionato dj resterà indelebile nella memoria di tantissimi.

L’addio

Fontana è stato negli anni ’70-’90 il resident dj del Bamboo di Marino Ferrari, e il suo nome resta indissolubilmente legato in primis a quella straordinaria esperienza, che ne aveva fatto un volto conosciutissimo. «È rimasto praticamente fino alla chiusura del locale, se c’era il Bamboo c’era anche Lorenzo» lo ricorda l’amico Daniele “Cicciomix” Bardani, che nel locale si occupava della gestione luci, in un’epoca in cui tutto era rigorosamente manuale. «È stato sicuramente uno dei migliori dj dell’epoca – sottolinea – grazie alla passione che ci metteva, ma anche alla straordinaria preparazione. Studiava il mixaggio nei minimi dettagli, era un perfezionista del mixaggio, uno veramente bravo che ha fatto ballare tutta Pavullo. Un tipo meticoloso e tranquillo, ma ricordo una volta che perse le staffe in modo “epico” – sorride –. Era il 1983, girava molto la canzone “I like Chopin” e una sera dei tipi gliela chiedevano in continuazione. Ma così gli rompevano la scaletta che aveva tanto studiato... A un certo punto si alzò, prese il disco e lo lanciò in mezzo alla pista, rompendolo. “Così non la chiedete più!” disse, tornando alla sua scaletta. Ma è stata l’unica volta che gli ho visto perdere le staffe. Era un grande, tra l’altro è stato lui, assieme a Giordano Fornari e Marco Franzini, a darmi il soprannome “Cicciomix”, una sera che ci siamo trovati al Blue Caramel di Serra. Conserverò sempre un caro ricordo di lui».

Aveva iniziato nelle radio libere di Pavullo, poi il passaggio a dj al Pink Panther di Saltino di Monchio, le tappe al Lanternino di Pievepelago e l’exploit al Bamboo di Pavullo, ma arrivò anche all’Escalier di Sestola.

L’addio

Dopo quegli anni ruggenti, l’amara scoperta della malattia con cui la convissuto per oltre un decennio, sempre più minato nel fisico, fino all’ultimo anno in cui era praticamente allettato. Il funerale si è tenuto lunedì in forma privata, poi la salma è stata condotta (onoranze Stefania Badiali) al cimitero di Monteobizzo, dove ora riposerà assieme alla mamma Liliana Lugli (storica prof delle medie) e al papà Gianetto.