Modena, traffico in tilt per il cantiere di via Fratelli Rosselli
Lavori al passaggio a livello di Gigetto: la protesta dei residenti che devono adoperarsi per la viabilità e costretti a fare i vigili
MODENA. Lunghe code e inversioni di marcia da brivido, residenti che dirigono il traffico e animi che si surriscaldano più dei motori. In via Verona l’esasperazione corre veloce.
L’avvio del cantiere in via Fratelli Rosselli all’altezza del passaggio a livello alimenta lo storico malumore legato alla linea ferroviaria Modena-Sassuolo. I treni non circoleranno fino a mezzogiorno di domenica 7 settembre, quando finirà il servizio con navette attivato domenica 8 giugno.
I residenti
Residenti ed esercenti non criticano i lavori in sé. Sono però critici verso le decisioni assunte per la mobilità e (nemmeno a dirlo) per “Gigetto” in quanto tale. I lavori sono partiti martedì scorso e dalle 18 del giorno stesso il traffico era in tilt. «Sembrava la scena di un film – ha descritto Pasqualino De Marco – abbiamo chiamato anche gli agenti della Polizia locale, ma non sono arrivati: abbiamo cercato noi di regolare il passaggio». De Marco vive e lavora nella strada. Era ancora in negozio quando auto, camion e scooter hanno iniziato a convogliarsi in via Verona in entrambi i sensi di marcia. La strada che collega via Fratelli Rosselli a via Cortina d’Ampezzo non è larga ed è a doppio senso. Davanti al suo negozio non c’erano auto parcheggiate quando il traffico ha iniziato a essere più intenso del solito. «Sarebbe stato meglio chiudere via Verona – ha obiettato De Marco – e far transitare le macchine su via Gobetti. C’erano automobilisti che litigavano tra di loro. Qualcuno suonava il clacson per far accelerare gli automobilisti davanti, c’era chi si proponeva di scendere per chiedere di guidare al posto suo: era un disastro». L’esercente ha ripreso le scene dall’edificio in cui vive, una volta chiusa l’attività. Nelle immagini si distinguono oltre dieci auto incolonnate verso via Fratelli Rosselli che cercano il modo per procedere mentre una colonna di vetture nel senso opposto cerca di fare lo stesso.
«Sarebbero bastati due agenti della Polizia locale per regolare il traffico – s’è rammaricato ancora De Marco – Purtroppo, da noi non si è visto nessuno».
La situazione
Nessuno in termini di agenti perché di vetture ce n’è state fin troppe. Per Maria Teresa Calignano il “peccato originale” è precedente. «Da quando hanno tolto il divieto di accesso in via Verona c’è il caos – ha detto Calignano – e non si sa dove parcheggiare le macchine. Adesso che hanno aperto il cantiere la situazione è ancora peggiorata: martedì sera la strada era bloccata del tutto». «Era una colonna continua», ha osservato Uber Melotti. Il residente ha specificato di non avere nulla contro gli operai del cantiere.
La lamentela è semmai diretta a monte. «Adesso che “Gigetto” non passa almeno si è tornati a respirare durante il giorno – ha aggiunto Melotti – Il problema è quanto accade nella strada quando passa il treno. Non vedo l’utilità della linea: i treni viaggiano sempre vuoti, basterebbe un passaggio all’ora».
Il residente vorrebbe un sottopasso come in via Panni, ma c’è un problema di fondo: dove farlo? «Non possono interrarlo tra le case – ha concluso – Il cantiere finirà tra qualche giorno: il nostro problema è la viabilità nel corso dell’anno».
Il racconto
Una prospettiva simile è stata condivisa da Marco Benedetti. «Non abbiamo tanti problemi con il cantiere – ha esposto Benedetti – ne abbiamo molti di più con “Gigetto”. La barra del passaggio a livello si rompe spesso. Inoltre, quando passa il treno rimane abbassata a lungo». Il residente ha ripercorso i servizi svolti per effettuare consegne nei pressi della zona in cui vive. «Dovevo partire mezzora prima per arrivare in posti a dieci minuti di distanza – ha rimarcato – perché dovevo varcare il passaggio a livello e i tempi si allungavano molto».
Benedetti ha precisato che i lavori del cantiere in via Fratelli Rosselli si fanno sentire eccome in via Verona. «Nella notte tra martedì e ieri hanno lavorato – ha aggiunto – creando disagio anche alle persone. Si sentivano le macchine all’opera e i camion: sembrava il terremoto».
Il cantiere avrà una durata di circa due settimane. Un periodo di tempo per cui Benedetti è disposto a pazientare, se la situazione sulla linea ferroviaria migliorerà. «Basterebbe togliere le sbarre e cambiare il tipo di servizio», ha auspicato Benedetti. Il sindaco Massimo Mezzetti reputa un «pallino» superare “Gigetto”, guardando alla tranvia di Bologna. In via Verona non attendono altro che un cambiamento.
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