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L’operazione

Carpi approva l’accordo Aimag-Hera, il sindaco Righi: «Scelta necessaria»

di Lara Lugli

	Riccardo Righi, sindaco di Carpi
Riccardo Righi, sindaco di Carpi

Avs si astiene, le opposizioni votano contro e sale a dieci il numero dei Consigli comunali favorevoli al progetto

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CARPI. Concluso con un iter discusso per quasi vent’anni e una lunga seduta consiliare di cinque ore, il Consiglio comunale di Carpi ha approvato nella serata di giovedì 24 luglio il progetto di rafforzamento della partnership tra Aimag e Hera.

Un passaggio definito “storico” dall’amministrazione comunale, che segna un punto di svolta per il Comune e per il futuro della multiutility. La delibera, presentata dal sindaco Riccardo Righi, è stata approvata con i voti favorevoli di Partito Democratico e Carpi a Colori, l’astensione di Alleanza Verdi Sinistra e il voto contrario dei gruppi di opposizione Fratelli d’Italia, Lega Carpi, Forza Italia e Carpi Civica.

L’operazione

Si prevede l’acquisizione da parte di Aimag del 45 per cento di Heracquamodena Srl, con il conseguente aumento di capitale di Hera Spa all’interno della stessa Aimag.

La quota pubblica rimarrà maggioritaria (51 per cento), mentre il governo industriale passerà a Hera attraverso un consiglio di amministrazione paritario, con doppio voto dell’amministratore in caso di stallo. La maggioranza dei collegi sindacali resterà invece in mano pubblica.

«L’accordo rappresenta una scelta complessa ma necessaria – ha sottolineato il sindaco Righi – Non è una resa del pubblico, ma una chiamata a una responsabilità più alta della politica: vigilare, indirizzare e presidiare con più forza le scelte strategiche di un’azienda che continua a rappresentare un presidio essenziale per i nostri territori. La cessione del controllo avviene nell’ambito di un rafforzamento complessivo dell’impresa, che potrà guardare al futuro con maggiore solidità, continuando a garantire forti prerogative per i Comuni soci e la possibilità di tornare a generare dividendi da reinvestire nella qualità dei servizi per la collettività».

Righi ribadisce «come sia frutto di una trattativa lunga e impegnativa, in cui tutti i sindaci, da oltre un anno, hanno lavorato fianco a fianco, al di là delle appartenenze politiche, con una visione comune e un obiettivo condiviso: tutelare l’interesse delle proprie comunità. Questo, a prescindere dai punti di vista, lo ritengo un fatto politico rilevante, che merita rispetto».

La protesta

Durante la giornata di giovedì, prima del voto, una delegazione del Comitato Carpi per la giustizia climatica e sociale ha manifestato davanti al Municipio esponendo uno striscione con scritto “No privatizzazione di acqua e beni comuni”, ribadendo il proprio dissenso all’operazione.

Le scelte politiche

Sul fronte politico, il voto favorevole del Partito democratico e di Carpi a Colori è stato motivato come una «scelta responsabile» basata sul merito dell’operazione e sulla fiducia nel percorso istituzionale condotto.

Alleanza Verdi e Sinistra ha scelto l’astensione per tenere insieme le diverse sensibilità interne alla coalizione, pur confermando il sostegno al mandato del sindaco Righi. Le opposizioni hanno invece criticato l’accordo definendolo una mossa irreversibile che indebolisce il potere dei Comuni soci e mette a rischio il controllo pubblico della multiutility.

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Il Partito democratico

Daniela Depietri, segretaria del Partito Democratico di Carpi, ha accolto con favore il voto del Consiglio considerandola «scelta fondamentale per il futuro dell’azienda e del territorio. Con il voto favorevole del Consiglio comunale si è finalmente compiuto un passo avanti importante, gettando solide basi per il futuro del Gruppo Aimag che, pur restando autonomo e a maggioranza pubblica, nell’accordo con il Gruppo Hera potrà restare competitivo nelle gare sempre più complesse del prossimo futuro, salvaguardare una sostenibilità che continuerà a garantire qualità del servizio, prossimità, occupazione e dividendi preziosi da destinare a servizi di welfare a tutela dei cittadini più fragili», ha dichiarato Depietri.

Il quadro dei Comuni

Con il voto di Carpi, sono ora dieci i consigli comunali dei soci di Aimag che hanno espresso parere favorevole all’operazione. La delibera ha carattere sospensivo e dovrà ora ottenere il via libera della Corte dei Conti e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) prima di diventare operativa.

Se confermato, l’accordo permetterà ad Aimag di entrare nel bilancio consolidato del gruppo Hera, rafforzandone solidità economica e patrimoniale. La società acquisirà inoltre una posizione strategica nella futura gara per la gestione del servizio idrico provinciale, mantenendo in capo ai soci pubblici il pieno controllo del servizio di raccolta e trasporto rifiuti.

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