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Case popolari, scontro totale tra Comune e Lega a Sassuolo

Case popolari, scontro totale tra Comune e Lega a Sassuolo

L’amministrazione ridisegna le assegnazioni: «Regole che premiano la giustizia sociale». Ma l’opposizione attacca: «Abbassati da 15 a 5 i punti attribuiti per la residenzialità storica»

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SASSUOLO. A partire dal prossimo bando, previsto nel 2026, entreranno in vigore i nuovi criteri (contestati dalla Lega) condivisi per l’assegnazione degli alloggi Erp e degli affitti con garanzia, frutto del lavoro congiunto tra i Comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello che, da adesso in poi, avranno un sistema di assegnazione condiviso e gestito in modo congiunto all’interno dell’Unione del Distretto. I criteri saranno armonizzati tra loro: particolare attenzione verrà data alla residenza stabile, alla composizione del nucleo familiare, alla presenza di disabilità o situazioni di fragilità e alla condizione economica, misurata attraverso l’Isee. Sarà inoltre riconosciuto un punteggio maggiore a chi si trova costretto a lasciare l’alloggio a seguito di provvedimenti esecutivi, separazioni o dichiarazioni di inagibilità. Un’attenzione specifica sarà riservata alle famiglie numerose, ai nuclei monogenitoriali, agli anziani soli e alle persone con disabilità, con requisiti economici e documentali calibrati per garantire equità, sostenibilità e correttezza nell’accesso.

Il sindaco Mesini
«Il diritto alla casa è uno dei capisaldi della nostra visione amministrativa – dichiarano il sindaco Matteo Mesini e l’assessore alle Politiche Abitative Maria Savigni – e proprio per questo abbiamo scelto di unire le forze con gli altri Comuni perché crediamo che, insieme, possiamo dare risposte migliori». Già nei mesi scorsi, infatti, il Comune ha avviato una profonda riorganizzazione dell’Ufficio Casa. Le funzioni sociali – dall’accoglienza delle domande all’elaborazione delle graduatorie – sono state trasferite all’Unione, con personale dedicato. Resta invece affidata a Sgp la componente tecnica, incaricata di seguire i rapporti con Acer e gli aspetti gestionali.
«Non solo una riforma organizzativa – proseguono sindaco e assessore – ma anche un’operazione di giustizia sociale: abbiamo rivisto e armonizzato i criteri per l’accesso sia agli alloggi Erp sia a quelli in affitto con garanzia, rendendoli più trasparenti e aderenti alla realtà sociale ed economica del territorio. Si tratta di un cambiamento importante».

La replica
«Una decisione miope, ideologica e profondamente ingiusta che riduce da 15 a 5 i punti attribuiti per la residenzialità storica». Così Sharon Ruggeri, segretario della Lega Sassuolo ed ex assessore alle Politiche Sociali, commenta duramente le nuove norme. «La mia amministrazione ha introdotto questo criterio per riconoscere concretamente chi da anni vive a Sassuolo, lavora, paga le tasse, cresce una famiglia e contribuisce alla nostra comunità. Con questa modifica, invece, l’attuale Giunta punisce proprio chi ha fatto crescere Sassuolo, equiparando venti o trent’anni di vita nella nostra città ad appena qualche anno. È inaccettabile». Secondo quanto riportato nella delibera, la motivazione del taglio sarebbe quella di “uniformarsi agli altri Comuni dell’Unione” e di “riequilibrare” i punteggi rispetto ad altre situazioni di fragilità, come la presenza di invalidità nel nucleo o famiglie numerose. «Nel mio mandato abbiamo agito con concretezza per sostenere le famiglie: abbiamo introdotto criteri più equi escludendo dalle graduatorie chi aveva debiti verso l’amministrazione, proprio per premiare chi è corretto e paga le tasse. Abbiamo potenziato i servizi per l’infanzia, ottenendo tutti i finanziamenti per scuole ed asili di cui oggi questa Giunta si prende i meriti, pur avendoli semplicemente trovati già progettati e finanziati».

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