Il Burger King abbandonato è diventato una discarica accanto alla tangenziale – Le foto
Montagne di rifiuti scaricati nel parcheggio del fast food nell’ex area di servizio tra la rotonda di via Vignolese e quella di via Emilia Est che ha chiuso da alcuni mesi
MODENA. Di notte l’insegna sul lato dell’edificio e i pannelli del “King Drive” sono ancora illuminati, come se fosse ancora possibile entrare con l’auto, fermarsi allo sportello a ordinare e poi ritirare il proprio panino direttamente dalla macchina. In realtà il Burger King sulla tangenziale, in prossimità dell’uscita uno tra le rotonde di via Vignolese e di via Emilia Est, è chiuso ormai da alcuni mesi.
Tra rifiuti e Pos
La natura sta iniziando a riappropriarsi degli spazi: erba alta, arbusti e cespugli stanno iniziando a invadere l’esterno dell’edificio. Ma è nel retro, dove ci sono i parcheggi, che la situazione è già degenerata: in pochi mesi lo spiazzo è diventato una discarica abusiva. C’è di tutto. Un freezer a pozzetto, bombole del gas, inerti. Ma anche vestiti e rifiuti domestici, dalle bottiglie d’acqua ai cartoni della pizza.
Recentemente l’ingresso è stato recintato con del nastro da cantiere, probabilmente dopo che alcuni incivili hanno scaricato i rifiuti a terra e se ne sono andati. Ma la discarica è ancora lì e potrebbe anche ingrandirsi. Dopotutto di spazio ce n’è ancora parecchio.
Avvicinandosi e buttando un occhio all’interno tutto è rimasto come all’ultimo giorno di apertura. All’ingresso sono ancora presenti i totem con cui ordinare il proprio panino preferito, le patatine fritte o una bibita. Ci sono ancora persino i Pos per pagare con carta e la sala è rimasta tale: sedie e tavolini al loro posto, gli arredi sulle pareti e i grandi bidoni dove i clienti erano chiamati a differenziare i rifiuti dopo aver mangiato, nel classico “Do it yourself” tipico dei fast food.
Il cartello ai clienti
C’è anche una grande insegna appoggiata a terra: è quella che capeggiava sul tetto con scritto “King Drive” insieme a quella “Alla griglia dal 1954” che è stata rimossa ma non si trova all’interno del locale.
Mentre sulla porta di ingresso, a fianco alla serranda abbassata, ecco un cartello: «Si avvisa la gentile clientela che il ristorante è momentaneamente chiuso fino a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disagio».
Oggi, a distanza di mesi, non è chiaro il futuro dell’immobile, che al momento risulta in vendita. Dalle finestre sul lato sinistro dell’edificio si intravede anche la cucina: il distributore di bevande alla spina della Coca Cola, le friggitrici e le varie attrezzature. È tutto rimasto fermo. Mentre nel lato destro, dove trova posto una terrazza con alcune panchine in legno, ci sono evidenti segni di forzatura nella veranda: qualcuno deve essere entrato. Ma all’interno non sembrano esserci giacigli. Forse, dunque, solo una ragazzata. Fuori, su uno dei tavolini, ecco alcune bottiglie di alcolici: liquori e vino.
I “tour” all’ex fast food
La notizia ha presto fatto il giro della città, ma è sui social in particolare che impazzano video di “tour” all’esterno del fast food: è infatti raro che attività di quel tipo, molto frequentate da giovani e famiglie, chiudano da un giorno all’altro.
Tanti si sono divertiti nel riprendere con il proprio cellulare gli interni del locale rimasti così, uguali a come erano stati lasciati al momento dell’ultimo giorno di apertura.
Anche pagine dedicate all’Urbex (esplorazione di edifici abbandonati) hanno dedicato un video al Burger King. I video hanno raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni, mi piace, e commenti tra cui quelli di ex clienti amareggiati per la chiusura.
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