Evaso dopo la festa di laurea. Andrea Cavallari estradato in Italia
Il 26enne, arrestato a Barcellona il 17, è atterrato a Fiumicino
MODENA. È atterrato oggi pomeriggio (mercoledì 30 luglio) all’aeroporto di Fiumicino Andrea Cavallari, arrestato a Barcellona il 17 luglio nel corso di un’operazione congiunta transnazionale. Le attività di ricerca erano state avviate il 3 luglio dopo che il 26enne di Bomporto, ex componente della “banda dello spray”, non era rientrato al carcere della Dozza, dove stava scontando una pena a undici anni e dieci mesi per la strage di Corinaldo.
L'evasione
Il giovane era uscito senza scorta, avendo ottenuto un permesso per discutere la tesi di laurea e aveva fatto perdere le proprie tracce. Sono state avviate ricerche a livello internazionale e la procura di Ancona ha richiesto l’emissione di un mandato di arresto europeo. Decisiva l’acquisizione e il monitoraggio di utenze telefoniche e carte prepagate che hanno consentito di ricostruire gli spostamenti e le abitudini del ricercato. L’operazione di arresto, condotta dalla Policía Nacional - Udyco, è stata portata a termine con successo nella mattina del 17 luglio, nei pressi dell’ingresso dell’hotel dove Cavallari alloggiava. È stato bloccato senza che opponesse resistenza, sottoposto a perquisizione personale e successivamente preso in carico ai fini estradizionali.
Il commento
«Con l'estradizione di Andrea Cavallari – così il sottosegretario alla giustizia, senatore Andrea Ostellari – si chiude una pagina dolorosa per le vittime della strage di Corinaldo e per i loro familiari, che esigono e meritano giustizia. Ringrazio la polizia penitenziaria e il Nucleo investigativo centrale per aver dimostrato con rigore, intelligenza investigativa e una cooperazione internazionale esemplare, che dallo Stato non si scappa. L'amministrazione della giustizia deve essere giusta e ferma allo stesso tempo. Non c'è rieducazione senza sicurezza e rispetto delle regole».