Lite al bar tra il consigliere e l’ex candidato sindaco: “Nonno Pep” e Benatti come Don Camillo e Peppone
Il diverbio tra Marco Di Nardo e Roberto Benatti. Forza Italia: «Chiediamo immediatamente al sindaco di tutelare le istituzioni pubbliche chiedendo le scuse del consigliere e valutando provvedimenti severi»
CARPI. Una lite dai contorni grotteschi e dai toni decisamente accesi quella scoppiata venerdì 25 luglio tra il consigliere comunale della maggioranza e attuale capogruppo della lista civica Carpi a Colori, Marco Di Nardo, e Roberto Benatti, già consigliere comunale e candidato sindaco per il centro-destra nel 2009.
Cosa è successo
L’episodio si è verificato in un noto locale di Carpi, davanti a numerosi presenti, trasformandosi rapidamente da diverbio verbale in un caso politico. Se la vicenda poteva restare un confronto acceso tra due cittadini con idee diverse, la politica si è subito inserita con toni duri. A prendere le parti di Benatti sono stati il vice coordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis e il capogruppo in Consiglio comunale Michele De Rosa, che in un comunicato congiunto hanno parlato di «fatto estremamente grave» e chiesto un intervento diretto del sindaco Riccardo Righi. «I consiglieri comunali rappresentano le istituzioni pubbliche cittadine – hanno dichiarato Platis e De Rosa – e questi comportamenti ledono gravemente l’immagine del Comune di Carpi. Chiediamo immediatamente al sindaco di tutelare le istituzioni pubbliche chiedendo scuse pubbliche del consigliere Di Nardo e di valutare provvedimenti severi, compresa l’eventuale rinuncia al ruolo di capogruppo. In caso contrario, non farà altro che avallare atteggiamenti che rischiano di giustificare comportamenti simili in futuro». Il comunicato si chiude con un messaggio diretto a Benatti: «A Roberto Benatti esprimiamo tutta la nostra vicinanza e la massima solidarietà, cosa che gli è arrivata in questi giorni da tantissimi cittadini di qualsiasi parte politica, cosa che dimostra che i modi vanno oltre il pensiero di ciascuno».
La posizione di Di Nardo
A ricostruire l’accaduto è stato lo stesso Marco Di Nardo che, intervistato, ha ammesso le proprie responsabilità: «Ho sicuramente ecceduto nella reazione, su questo non c’è dubbio, e chiedo scusa Roberto Benatti e ai presenti quella sera – ha dichiarato il capogruppo di Carpi a Colori – Devo dire però che il diverbio è passato sul personale e la mia reazione è stata innescata da un’azione. Ho provato a chiedergli spiegazioni più volte ma alla quarta ho perso il lume della ragione. È stata una reazione sbagliata e scomposta, dovuta anche a un momento personale difficile. La mattina dopo gli ho scritto per chiedergli scusa». Di Nardo ha poi aggiunto: «Quello che a me ha dato veramente tanto fastidio è che sono state tirate in ballo persone terze, il sindaco, i consiglieri del Pd, la politica. Se si trova qualsiasi pretesto per portare tutto al confronto politico va bene, però in questo caso la politica non c’entra niente. Al di là dei ruoli, eravamo due uomini che discutevano, nulla di più».
La risposta di Benatti
Non sono mancate nemmeno le dichiarazioni di Roberto Benatti: «Ringrazio i colleghi di Forza Italia per il supporto in questa vicenda, il loro è stato un intervento di cuore. Ritengo che nessuna provocazione politica possa mai giustificare reazioni così scomposte e ci tengo a sottolineare che non deve passare il messaggio che certi comportamenti possano essere tollerati. Prendo atto delle scuse del consigliere e, anche da parte mia, considero la vicenda chiusa», ha concluso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA