Auto rimossa e maxi multa: «Ma era dentro le strisce bianche»
L’avvocato Cristina Tassi è pronta a impugnare la sanzione del Comune di Modena, che si difende
MODENA. «Pensavo che mi avessero rubato la macchina. Invece l’avevano rimossa da un parcheggio pubblico, segnalato dal Comune di Modena, dove era perfettamente dentro le strisce bianche». Cristina Tassi, avvocato modenese, racconta così la disavventura vissuta lo scorso 29 luglio in via Guido Reni, vicino alla scuola calcio San Faustino.
Prima la cena, poi la rimozione
La macchina, un’auto a noleggio lungo termine usata dalla figlia, era parcheggiata vicino casa in un’area di sosta pubblica «segnata dal Comune di Modena», precisa. Venerdì sera, quando è uscita per una cena (non usando il solito ingresso), si è accorta che l’auto non c’era più. E dopo un giro di telefonate, ecco la scoperta: era stata rimossa col carroattrezzi qualche giorno prima, il 29 luglio per la precisione. E oltre al soccorso stradale – 184 euro, già saldati – al legale è stata elevata una multa da 165 euro. «Articolo 158, sosta a meno di cinque metri dall’intersezione», si legge sul verbale in suo possesso, in cui si parla anche di «intralcio ai veicoli antincendio/soccorso».
L’avvocato però non ci sta
Ma lei non ci sta e già lunedì 4 agosto chiederà l’annullamento in autotutela; dall’altra parte, dal Comune, fanno sapere che l’auto, da verbale, è stata rimossa perché non si trovava dentro gli stalli. Stalli che, in ogni caso, sono disegnati a una distanza inferiore a cinque metri dall’intersezione. Tassi racconta quanto accaduto: «Ho pensato me l’avessero rubata, così ho chiamato la questura. Mi hanno spiegato che, trattandosi di un’auto a noleggio, avrei dovuto avvisare subito la proprietà. Così ho chiamato Arval e l’operatore era incredulo: gli sembrava strano che potessero avere rubato un’auto a Modena».
«Un sopruso inaccettabile»
Nel frattempo arriva un’altra chiamata dalla questura: «La macchina (una Toyota Yaris, ndr) era stata rimossa dalla Locale ed era stata portata al soccorso stradale Ferrari». A quel punto Tassi si è attivata per recuperare l’auto: «Poi ho letto il verbale di contestazione: dicono che l’auto intralciava mezzi di soccorso, ma era perfettamente entro gli stalli», sostiene. «Lunedì 4 agosto presenterò istanza di annullamento in autotutela. Altrimenti impugnerò la sanzione. Io non ho commesso nessuna infrazione: se il Comune ha cambiato idea sull’idoneità di quella sosta, deve cancellarla. Tra l’altro nessuno mi ha avvisata: se io fossi stata in Australia quanto avrei dovuto pagare? Ho scoperto per caso che la macchina non c’era, mi è saltata la cena a cui stavo andando, ho dovuto pagare il soccorso stradale e ora devo attivarmi per fare opposizione. È un sopruso ed è inaccettabile».
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