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Come può cambiare il trasporto pubblico a Modena: un treno per la Mediopadana e nuova fermata a Saliceto Panaro

di Giovanni Balugani
Come può cambiare il trasporto pubblico a Modena: un treno per la Mediopadana e nuova fermata a Saliceto Panaro

Sono le proposte che verranno presentate in Consiglio comunale a Modena dalla maggioranza a firma di Movimento 5 Stelle, Pd, Avs, Spazio Democratico, Pri e Azione Socialisti Liberali: l’obiettivo è spingere il turismo dalla Svizzera, dalla Germania e dall’Austria

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MODENA. Una vera rivoluzione dei trasporti, sia a servizio dei pendolari sia dei turisti. Nuove fermate, più raccordi con la Mediopadana e treni per spingere il turismo dalla Svizzera, dalla Germania e dall’Austria.
È questa la proposta che verrà presentata in Consiglio comunale a Modena da parte della maggioranza, con le firme di Movimento 5 Stelle, Pd, Avs, Spazio Democratico, Pri e Azione Socialisti Liberali.

Mediopadana
La prima proposta (e verrebbe da dire anche la più logica) è quella di richiedere finalmente il collegamento diretto tra la stazione di Modena con quella dell’Alta velocità Mediopadana di Reggio. Oggi per raggiungere Frecciarossa e Italo, infatti, la scelta ricade sempre sull’auto di fatto mandando in frantumi l’idea di mobilità sostenibile. Nello specifico si vuole creare un collegamento ferroviario diretto tra Bologna Centrale e la stazione AV Mediopadana di Reggio, con fermate intermedie ad Anzola, Samoggia, Castelfranco, Modena, Rubiera, Reggio, Reggio Santa Croce e Reggio Stadio. Ad oggi l’unica alternativa è scendere alla vecchia stazione di Reggio e prendere il trenino per l’Alta velocità.
Contestualmente, si chiede il prolungamento del servizio ferroviario regionale Modena–Bologna fino alla Mediopadana, sfruttando le linee Rfi e Fer, e l’ampliamento degli orari per favorire l’interscambio con i treni Alta Velocità del mattino e della sera.

Una nuova fermata
L’idea decisamente più rivoluzionaria, tuttavia, è un’altra. Ovvero creare sulla linea Bologna-Modena una nuova fermata all’altezza di Saliceto Panaro, dunque nella zona est della città. Qui, i richiedenti vorrebbero realizzare, seguendo l’indirizzo del Pums, una fermata a servizio delle aree industriali e residenziali, dotata di ciclostazione, parcheggio scambiatore e collegamento con le linee urbane bus 1 e 8. L’area individuata è quella a ridosso di via degli Inventori, una strada chiusa che sbocca proprio sulla ferrovia.

Turismo
Affascinante, invece, la proposta di convogliare su Modena il turismo proveniente da Austria, Germania e Svizzera. Come? Con treni internazionali che faciliterebbero l’arrivo dei visitatori, tenendo anche conto che ad esempio i tedeschi sono tra i principali appassionati di auto e Ferrari.
I proponenti chiedono l’attivazione di un tavolo di confronto tra i Comuni della via Emilia e i gestori ferroviari Trenitalia, Sbb (Ferrovie Svizzere) e Öbb (Ferrovie austriache) per ampliare l’offerta di servizi ferroviari internazionali. In particolare la deviazione dei treni RailJet e NightJet lungo la tratta Bologna, Modena, Carpi, Mantova, Verona rispetto all’attuale itinerario via Poggio Rusco in modo da connettersi con le fermate di Monaco e Vienna.
Il rafforzamento dei collegamenti EuroCity da Bologna a Ginevra e Basilea, con fermate anche a Modena, Reggio Emilia, Parma, Fidenza e Piacenza. E infine l’inserimento dell’Emilia-Romagna negli itinerari del “Treno della Dolce Vita” dell’Orient Express, valorizzando Motor Valley ed eccellenze enogastronomiche.


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