Gazzetta di Modena

Modena

Il lutto

Formigine piange la scomparsa di Enrico Storchi, stimato e storico negoziante

di Mattia Vernelli

	Il negozio "Storchi tende e pergole", nel riquadro Enrico Storchi
Il negozio "Storchi tende e pergole", nel riquadro Enrico Storchi

Il 71enne era molto conosciuto in città per la sua attività a conduzione famigliare “Storchi tende e pergole“. Il ricordo del figlio Massimiliano: «Il negozio era il suo piccolo regno, lì ha passato grande parte della sua vita»

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FORMIGINE. È venuto a mancare a 71 anni Enrico Storchi, storico commerciante di Formigine. Combatteva da anni contro una malattia ed era molto conosciuto in città per l’attività a conduzione famigliare “Storchi tende e pergole”.

Il ricordo del figlio
«Era il suo piccolo regno, lì ha passato grande parte della sua vita e ci ha insegnato l’arte del mestiere. Mio padre era un gran lavoratore – racconta il figlio Massimiliano – un artigiano appassionato delle sue tende. Negli ultimi anni faticava a lavorare a causa della malattia, e stare lontano dall’azienda lo rattristava molto. Tuttavia non ha mai perso il sorriso, la sua ironia e la gioia di vivere. Era una persona buona, burbero nei modi ma dal cuore d’oro. Per le persone che amava si faceva in quattro, era molto disponibile».

Gli aneddoti
Nel dolore più profondo, il figlio rivive gli aneddoti della giovinezza. «Avevo 15 anni, giravo sempre con il motorino lungo la via casa, e un contadino un giorno si lamentò del rumore. Ci andò a parlare mio padre, tutti pensavamo che quella visita sarebbe finita con una discussione. Del resto mio padre non le mandava a dire, era una persona piuttosto diretta. Qualche ora dopo vidi mio padre scherzare con il contadino, erano diventati amici. La sera stessa andarono a bere insieme al bar, e il contadino nei giorni successivi gli fece cavalcare il suo cavallo. Mio padre era così: un amicone, legava con tutti ed era molto socievole. Da giovane aveva diversi hobby, il suo preferito era la caccia. Era un gran giocatore di carte: al bar Cacciatori di Formigine passava tante ore coi suoi amici. Ma il suo passatempo preferito era il lavoro. Quando era nell’officina era nel suo mondo, una passione che ha tramandato anche a noi», conclude Massimiliano.