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Botulino, la Regione Emilia Romagna allerta le Aziende sanitarie dopo i casi alla sagra in Sardegna


	La Fiesta latina e il lotto di polpa di avocado richiamato
La Fiesta latina e il lotto di polpa di avocado richiamato

Chiesta la massima attenzione per identificare subito i sintomi di un’eventuale tossinfezione, considerato il grande numero di cittadini al rientro dalle vacanze. Intanto Metro Italia ha ritirato in via precauzionale due lotti di polpa di avocado, contenuta nella salsa guacamole

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BOLOGNA. L’allarme per i recenti casi di intossicazione da botulino in Sardegna, dopo la Fiesta Latina di Monserrato (in provincia di Cagliari), arriva anche in Emilia Romagna. Alle Aziende sanitarie è arrivata infatti la richiesta dalla Regione di alzare il livello di attenzione.

La comunicazione alle Ausl

«Considerato il grande numero di cittadini della nostra regione che in questi giorni rientreranno dalle località di villeggiatura della Sardegna – si mette in guardia da viale Aldo Moro – e che comunque il prodotto potenzialmente coinvolto è stato distribuito anche a livello del territorio continentale, si ritiene necessario richiamare il massimo livello di attenzione a livello di ospedali e Pronto soccorso per l’identificazione prematura di eventuali sintomi clinici relativi alla tossinfezione botulinica». Nei giorni scorsi, l’ufficio centrale per la gestione delle allerte alimentari del ministero della Salute ha comunicato alla Regione Emilia Romagna l'insorgenza dei casi di botulismo alimentare nella provincia di Cagliari, che ad oggi interessano «sei pazienti, in cui la diagnosi è stata confermata, e altri quattro per cui gli accertamenti sono ancora in corso». Nel corso delle indagini epidemiologiche, si spiega dalla Regione, «è stato verificato che tutti i pazienti hanno consumato dei cibi preparati presso una sagra latino-americana itinerante e in particolare la sintomatologia è comparsa nei soggetti che hanno consumato prodotti farciti con una salsa “ready to eat” a base di avocado (salsa guacamole)». In via cautelativa, dunque, «sono state immediatamente attivate le procedure di ritiro e richiamo dal mercato di tutti i prodotti, anche se il fatto che la sintomatologia sia comparsa solo in soggetti che hanno frequentato la sagra in questione farebbe supporre un possibile difetto di conservazione in loco del prodotto, più che una contaminazione intervenuta in fase di produzione».

Due lotti di polpa di avocado ritirati dal mercato

Intanto, nei giorni scorsi, Metro Italia ha disposto il ritiro precauzionale di due lotti di polpa di avocado a marchio Metro Chef, utilizzati nella preparazione della salsa guacamole servita durante l'evento. I prodotti, confezioni da un chilogrammo dei lotti LI4218 e LI4213 provenienti dal Perù, sono stati ritirati per il rischio di “possibile presenza di tossina botulinica”, come indicato negli avvisi di sicurezza pubblicati il 1° agosto. La decisione è arrivata con l’allerta generata dai casi di intossicazione registrati tra i partecipanti alla sagra in Sardegna. Prosegue inoltre l’indagine avviata dalla procura di Cagliari, che ha iscritto nel registro degli indagati l’organizzatore dell’evento. I campioni della salsa guacamole sequestrati dai carabinieri del Nas saranno analizzati all’Istituto Superiore di Sanità.

L’intossicato più grave è un undicenne

Un intervento di tracheostomia è stato programmato per il bambino di 11 anni ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, l’intossicato più grave, trasferito d’urgenza in elicottero nei giorni scorsi dal Brotzu di Cagliari: è ancora in terapia intensiva pediatrica. Dopo un lungo periodo di intubazione, i medici hanno deciso di intervenire chirurgicamente per garantirgli una respirazione più stabile e ridurre i rischi associati alla ventilazione meccanica prolungata, come infezioni e difficoltà nutrizionali. La tracheostomia, spiegano fonti sanitarie, è considerata reversibile e potrebbe migliorare le condizioni generali del paziente. Restano tuttavia incerte le prospettive sul piano neurologico: al momento, la situazione clinica appare stabile, ma non si registrano segnali significativi di miglioramento.