Baby gang rapina dodicenne: «Era sotto choc»
Un ragazzino accerchiato e derubato dal gruppo in via Galilei in pieno pomeriggio
MODENA. Accerchiato dalla baby gang, “perquisito” e poi sbattuto a terra con violenza. Un tranquillo pomeriggio d’estate si è trasformato in un incubo per un ragazzino di 12 anni che con un coetaneo stava raggiungendo il campo di calcetto della parrocchia di Gesù Redentore in sella alla bicicletta.
«All’altezza della rotonda tra via Da Vinci e via Galilei, verso le 17.30, mio figlio e il suo amico sono stati avvicinati da un gruppo di quattro ragazzi più grandi, avranno avuto 16 anni – racconta il papà – Anche loro erano a bordo di bici e monopattini e dopo averli affiancati hanno circondato mio figlio e il suo amico intimandogli di svuotare le tasche e consegnarli quanto avevano». Uno dei due è riuscito a divincolarsi, l’altro, invece, è rimasto preda della gang che lo ha accerchiato.
«Dacci quello che hai»
«Mio figlio è rimasto da solo e il gruppo, erano tutti stranieri, si è fatto sempre più insistente: “dacci quello che hai”. Ma lui ha rifiutato. Così lo hanno preso per il collo e poi hanno iniziato a mettergli le mani nelle tasche per rubare quello che aveva. Cosa potrà mai portare con sé un ragazzino di 12 anni? Aveva il cellulare, le chiavi di casa e qualche spicciolo. Nulla di più. Nel frattempo il suo amico, che aveva chiesto aiuto a dei passanti, è ritornato con alcuni signori che si sono fermati con l’auto per dare una mano. Così la gang è fuggita». La refurtiva è stata ritrovata dal padre, giunto sul posto poco dopo.
«Era sotto choc»
«Sono arrivato dopo essere stato avvisato dalla mamma dell’amico di mio figlio – continua – L’ho trovato scioccato, tremava e piangeva. Da genitore vedere il proprio figlio in questo stato fa male, molto male. A pochi metri di distanza ho ritrovato quello che gli avevano rubato, se ne erano liberati. Niente in tutto. È il gesto ad essere grave. Siamo in una zona di passaggio, frequentata e non certo in un posto isolato. Era pieno pomeriggio. Eppure è successa una cosa simile, per giunta ai danni di un ragazzino di 12 anni, mio figlio, che poi è rimasto scioccato. Certe cose non dovrebbero accadere» conclude il padre.
Indagini in corso
Sul posto sono giunti immediatamente anche i carabinieri, avvertiti dai genitori, che ora indagano sull’accaduto grazie alla ricostruzione fornita dal giovane.
I quattro componenti della baby gang, tutti minorenni, non erano a volto coperto. Fondamentale per i militari sarà certamente poter visionare le telecamere di sorveglianza della zona, così da poter identificare gli autori della rapina ai danni del giovanissimo.
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