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La piadineria di Nonantola cambia dopo 16 anni, Mariapia saluta tutti e ringrazia: «Ho messo tanta passione e cuore»

di Manuel Santi

	Mariapia Grandi e la sua piadineria
Mariapia Grandi e la sua piadineria

Grandi, arrivata dalla Romagna a Nonantola per amore, ha ceduto “La Piadina della Mamma”, che da fine settembre diventerà “La Piada del bomber”: «In tutti questi anni ho conosciuto migliaia di persone e tutte hanno dato un valore alla mia piadineria e a me»

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NONANTOLA. Giovedì 7 agosto è stata l’ultima sera di attività per La Piadina della Mamma, piadineria romagnola aperta a Nonantola dal lontano 2009. La proprietaria Mariapia Grandi, nonantolana “acquisita”, ha svelato la storia e il futuro di un locale che dopo sedici anni è giunto al passaggio di testimone.

Dalla Romagna a Nonantola per amore

«Nel 2009 mi sono trasferita dalla Romagna a Nonantola per amore – ha raccontato – Colui che dopo è diventato mio marito lavorava a Modena e io per seguirlo decisi di portarmi il lavoro da casa. Cosa può fare, tra le tante cose, una romagnola in Emilia se non piadine? Decisi quindi di aprire una piadineria che fosse però anche un piccolo luogo di aggregazione». L’esordio non è stato facile. «All’inizio è stato difficile vivere in un paese dove non conoscevo nessuno, lontana da amici e parenti – ha aggiunto – Soprattutto è stato difficile far partire una piccola attività e guadagnare la fiducia dei clienti: tanti erano curiosi, ma tanti anche dubbiosi. Nel tempo hanno capito che facevo il mio lavoro con tanta passione e tanto cuore, nonostante le mille difficoltà dovute ad una partenza da zero e senza conoscere nessuno. I clienti nel tempo sono diventati sempre di più fino a permettermi di diventare una piccola realtà ben consolidata. Questa crescita lavorativa mi ha poi portata alla decisione d’ingrandire il mio progetto, spostando la sede da quella storica di via Bruno a quella nuova di via Newton, nonostante il periodo non fosse dei migliori: eravamo nel 2021».

Il rapporto con i clienti e con lo staff

La passione ha portato energia nei momenti difficili. «Credevo nel mio lavoro e soprattutto avevo voglia di vedere i miei clienti in un locale più confortevole e più grande – ha riconosciuto – ma le paure date dal momento storico particolare e di fare un buco nell’acqua erano sempre presenti nei primi mesi dal cambio. Sono stata super contenta di aver fatto questa scelta. Le difficoltà in un’attività ci sono sempre, ma la fedeltà di tutti i miei “seguaci” mi ha permesso di scavalcare anche quegli ostacoli, continuando a farmi credere che se ci metti passione e cuore le persone lo percepiscono e lo vedono». Lo staff e i fornitori hanno supportato Grandi nel corso della carriera. Il bilancio finale è positivo. «La scelta di vendere è arrivata con la vita di tutti i giorni che ti mette di fronte a tante cose soprattutto quando si parla di genitori – ha spiegato – In tutti questi anni ho conosciuto migliaia di persone e tutte hanno dato un valore alla mia piadineria e a me. Alcuni sono diventati amici ed altri anche solo conoscenti, ma tutti hanno lasciato un segno nel mio cuore e nel pensiero».

Il futuro di MariaPia e della piadineria, già rilevata

Parlando del futuro, Grandi ha confessato di avere la possibilità di iniziare una nuova vita. «Dopo tanti anni sicuramente avrò forse una routine un po’ più monotona, ma più stabile con più attenzione alla qualità del tempo – si è augurata la titolare – Vedo (e spero di avere) più momenti da dedicare alla mia famiglia. So che il tempo passato non si recupera ma si può cercare di migliorare il presente ed il futuro. Non vedo l’ora di assaporare queste novità che il futuro sta riservando per me».

La Piadina della Mamma cambierà insegna e cambierà titolare. In arrivo, dal 27 settembre, c’è La Piada del Bomber, a cui ovviamente sono andati i migliori auguri per il futuro da parte della ex titolare, ormai nonantolana acquisita.

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