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La tragedia

Elicottero precipitato in Appennino: «Fu un errore del pilota». Morirono sette persone

Elicottero precipitato in Appennino: «Fu un errore del pilota». Morirono sette persone

Del velivolo, poi ritrovato sul monte Cusna, si era persa ogni traccia radar a Pievepelago, base delle ricerche, con l’aeroporto di Pavullo utilizzato invece come supporto logistico

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MODENA. Sarebbe stato un errore umano, una sottovalutazione dei rischi causati dal maltempo a livello di visibilità, a causare l’incidente in elicottero sul monte Cusna che il 9 giugno 2022 ha provocato la morte di sette persone, il pilota Corrado Levorin e sei imprenditori stranieri, i turchi Kenar Serhat, Cez Arif, Iker Ucar, Altug Bulent Erbil e i libanesi Chadi Kreidy e Tarek Tayah. Del velivolo si era persa ogni traccia radar a Pievepelago, base delle ricerche, con l’aeroporto di Pavullo utilizzato invece come supporto logistico.

Cosa era successo
A bordo di un elicottero Agusta Koala, i sette erano decollati dall’aeroporto di Lucca diretti verso Treviso, dove avrebbero dovuto visitare una serie di stabilimenti. Il mezzo era stato noleggiato da E80, la multinazionale con sede a Viano con cui i sei manager avevano rapporti professionali.

Le indagini

Il parere tecnico è contenuto nella relazione d’inchiesta curata dall’Ansv, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo: un lavoro di analisi indipendente rispetto a quello del procedimento penale in corso. Il 9 giugno 2022 il crinale appenninico era segnato da un forte maltempo, con vento, precipitazioni sparse e soprattutto nuvole costanti. L’elicottero, partito da Lucca, avrebbe dovuto superare la dorsale per discendere verso la Pianura Padana, passando dalla zona del monte Cusna, nel territorio di Villa Minozzo. Lì, a 1.600 metri di altitudine, vicino alle sorgenti del Rio Lama, lo schianto fatale. Gli esami dell’epoca non avevano fatto venir fuori né problemi di salute né tossicologici del pilota, né guasti meccanici. «Si ritiene che l’incidente sia stato causato da un impatto in volo con gli alberi. Ciò sarebbe avvenuto in seguito a una valutazione non corretta da parte del pilota delle condizioni meteorologiche presenti nella zona dell’incidente, dove la visibilità era limitata», è il parere della relazione. Secondo la ricostruzione, l’elicottero si sarebbe abbassato troppo, senza accorgersi di essere molto vicino ad alcuni faggi di grandi dimensioni. L’elica avrebbe colpito i tronchi provocando la caduta del veicolo nel letto del piccolo corso d’acqua e il suo incendio. Le sette persone a bordo non hanno avuto scampo, morte sul colpo. Solo due giorni dopo la carcassa e i corpi sono stati ritrovati nel Rio Lama, a circa un km dal rifugio Battisti. 

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