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Il caso

Il ladro in scooter forse non è solo: si cerca una banda

Daniele Montanari
Il ladro in scooter forse non è solo: si cerca una banda

Sospetti su 2-3 persone per i nove colpi messi a segno in questi giorni a Modena

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MODENA. Potrebbe non aver agito in solitaria il ladro che nei giorni scorsi ha usato lo scooter come ariete per mettere a segno almeno nove colpi in città ai danni di esercizi commerciali e associazioni. Potrebbero esserci dietro almeno tre persone.

È su questa pista che sta lavorando la polizia di Stato nelle indagini sugli assalti che nelle settimane scorse hanno portato a furti importanti (tra contante e oggetti di valore) e soprattutto a danni ingenti alle attività prese di mira, con ingressi e vetrate distrutte. Con lo scooter usato come ariete sono stati messi a segno almeno nove colpi: tre al bar Donatello in via Giardini, due a L’Antidoto in via Marzabotto, uno alla pizzeria Ghirlandina in via Giannone, ai parrucchieri Schiocchi 56 nell’omonima via, alla pasticceria Antica Napoli in via Milano e all’associazione Terra e Identità in via Prampolini.

Il sospetto

Il 28 luglio gli agenti hanno fermato un uomo sospetto che indossava una tuta Adidas molto simile a quella vista addosso al ladro in diversi filmati di videosorveglianza. L’uomo è stato riconosciuto in piazza Roma, e appena ha visto gli agenti avvicinarsi, si è dato alla fuga in sella a una bicicletta per le vie del centro. Gli agenti lo hanno inseguito con più Volanti, e alla fine lo hanno fermato all’altezza del liceo Tassoni. È stato invitato a chiarire parecchie cose sulla sua condotta, nell’ambito di indagini tuttora in corso.

Al di là di cosa possa aver riferito agli inquirenti, se abbia ammesso o no delle responsabilità negli assalti con lo scooter, il dato di fatto è che da allora in città non si sono più registrate spaccate con questa modalità. Ma questo non vuol dire che lui sia il responsabile, o che sia l’unico responsabile. I colpi sono stati talmente tanti nel giro di così poco tempo che gli investigatori stanno pensando che non ci sia una sola persona dietro. Anzi, pare improbabile. La pista più accreditata è che ci siano almeno tre coinvolti, anche se c’è da capire con che modalità: se si tratta di una vera e propria banda, o se gli altri sono sorta di “emulatori” dopo aver visto i primi colpi con lo scooter. Dopo che il 28 luglio uno dei possibili ladri è stato “attenzionato” dalla polizia di Stato, anche gli altri si sarebbero messi un po’ “tranquilli”, sentendo ormai il fiato sul collo degli investigatori, e non avrebbero tentato altri colpi simili in città. Vedremo quali saranno gli sviluppi.