Due no-vax tra i consulenti del Governo, la prof. Mussini: «La politica stia fuori dalla scienza»
Il Governo ha inserito due medici scettici sui vaccini contro il Covid-19, ma anche sui vaccini pediatrici canonici, nella commissione “Nitag”, comitato nazionale di esperti indipendenti
MODENA. Sono due i nomi che hanno fatto strabuzzare gli occhi nell’ambito delle nomine del Nitag: quelli di Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, due medici noti per avere espresso in passato opinioni critiche sui vaccini contro il Covid-19, ma anche sui vaccini pediatrici canonici.
Ma che cos’è il Nitag? È un comitato nazionale di esperti indipendenti istituito da ciascun Paese per fornire consulenza scientifica e tecnica alle autorità sanitarie nazionali (in Italia, il Ministero della Salute) in materia di politiche vaccinali. Di fatto sono coloro che stabiliranno le strategie vaccinali italiane del futuro.
Il commento della prof. Mussini
«Credo che sia profondamente sbagliato quando la politica entra nella scienza», commenta la professoressa di Unimore Cristina Mussini. In prima linea nella lotta contro il Covid, medico esperto e diretto, è non solo direttrice di Malattie infettive al Policlinico di Modena, ma anche vicepresidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).
«La scienza – prosegue la prof. Mussini – è perfettamente in grado di offrire dati che possano indicare le scelte giuste da fare. Mi stupisco che in un campo così importante», le strategie vaccinali del Paese che il comitato Nitag dovrebbe consigliare, «possano esserci ancora oggi posizioni contro dati incontrovertibili. Mi auguro che per alcune nomine di persone – che pur hanno ultimamente modificato un po' le loro posizioni, da no-vax a contrari all’obbligo vaccinale – si guardi al bene di tutti».
L’analisi
«L'Italia è un Paese che ha fatto vedere anche prima dell’emergenza Covid – conclude la docente Unimore – di avere un calendario vaccinale che ci invidiano a livello internazionale e non credo che esista una persona in Italia che voglia cambiare questo strumento in un momento in cui ci sono recrudescenze di morbillo».
Il riferimento è ad esempio al Texas, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati centinaia di casi. Ben più dura la posizione dell’ex presidente della Regione Stefano Bonaccini, attuale europarlamentare del Pd: «Io non ho dubbi che il ministro Schillaci sia persona onesta e perbene. Ma non ho altrettanto dubbi sul fatto che sia inadeguato nel ruolo di ministro. Ne ho conosciuti diversi di ministri alla sanità, ma così incapaci mai – attacca Bonaccini –. La sanità pubblica sta sprofondando e nessuna misura seria viene attivata per invertire la rotta, che anzi si aggrava di settimana in settimana. L’ultima perla del ministro la nomina di due esponenti no-vax nella commissione che si occupa di vaccini. Farsa, non fosse tragedia».
