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L’allarme

Pavullo, baby gang si “diverte” a prendere a sassate le auto in via Cavazzi

di Daniele Montanari
Pavullo, baby gang si “diverte” a prendere a sassate le auto in via Cavazzi

La testimonianza: «Potevano colpirmi in testa: questi ragazzi vanno fermati subito»

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PAVULLO. Una baby gang con tre ragazzini che si “divertono” a lanciare sassi contro le macchine in passaggio. Facendo danni costosi da riparare ma soprattutto rischiando di fare seriamente del male a qualcuno, che potrebbe essere colpito in testa con finestrino abbassato. Oppure per lo spavento, potrebbe sbandare e investire qualcuno.

La paura

Succede a Pavullo, praticamente in centro, in via Cavazzi, la stradina sotto a viale Martiri e il polo ospedaliero. Erano le 19.30 circa di mercoledì, 6 agosto. Una 60enne che lavora nelle vicinanze, dipendente Ausl, stava percorrendo la strada a bassa velocità per parcheggiare. «All’improvviso ho sentito un botto sulla fiancata sinistra della macchina – racconta la donna – mi sono fermata e ho visto un ragazzino in maglietta azzurra scappare velocemente verso il distretto sanitario di viale Martiri».

Sul fianco della sua auto la donna ha visto subito le ammaccature causate da un grosso sasso poi finito a terra a pochi centimetri dall’auto. «Avevo il finestrino aperto: poteva arrivarmi in testa – sottolinea la signora – non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere, a me o a un passante, se il sasso finiva un po’ più in là».

La banda

Non si tratterebbe di un episodio isolato. Dalle testimonianze raccolte tra vicini e conoscenti, nella zona agirebbe una baby gang composta da tre ragazzini: uno «più grassottello», uno «piccoletto con capelli scuri che è il più aggressivo», e un terzo. A testimonianza del fatto che i lanci di sassi in via Cavazzi siano abitudinari – con appostamenti tra gli alberi a salire verso viale Martiri – ci sono i sassi ammucchiati (alcuni anche di grandi dimensioni) in diversi punti a bordo strada. Un posizionamento innaturale, fatto evidentemente con uno scopo, come a preparare le “munizioni”.

«È un gioco molto pericoloso – commenta la signora – che potrebbe portare a conseguenze molto gravi, come purtroppo testimoniato da altri episodi di cronaca. Io dopo l’accaduto ho subito chiamato i carabinieri, ma ho dovuto attendere circa tre ore perché è stata inviata una pattuglia da Frassinoro, che è molto distante da qui. Ho avuto poi l’impressione che la mia denuncia non sia stata presa abbastanza sul serio. L’episodio è stato catalogato come un atto vandalico, ma i cittadini presenti sul posto sono stati invitati a sporgere denuncia in caserma per approfondire i fatti. Io credo invece che sarebbe stato più utile ascoltare i cittadini presenti sul posto, anche quelli testimoni di fatti passati, per rendersi conto bene della dinamica e avere più elementi utili alla prevenzione. Se questa baby gang non verrà individuata e fermata, qualcosa di grave potrebbe davvero succedere, soprattutto se i ragazzi “migliorano la mira”. Spero che la mia testimonianza spinga le forze dell’ordine a intervenire con decisione. Invito chiunque altro sia stato bersagliato dalle sassate di questi ragazzi a denunciare, per il bene della nostra comunità».  

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