Ennesimo blitz dei ladri al cimitero, spariscono i crocifissi di ottone
Ancora un colpo a Sassuolo: «Persone senza scrupoli, quale sarà il prossimo passo?»
MODENA. Certezza di immunità? Emulazione? Non vi sono conferme su quale sia l'origine dei furti in cimitero, che crescono in numero e “misura” degli oggetti asportati. Le ultime scoperte, dopo gli oggetti rubati ai privati, hanno portato ad appurare che sono stati rubati alcuni crocifissi in ottone di dimensioni difficili da nascondere nel tragitto verso l'uscita: oltre un metro di altezza.
L’amarezza dei fedeli
«Siamo alla mercé di gente senza scrupoli – ha detto una sassolese, che frequenta il cimitero da anni – ed è difficile pensare che si possa trattare di qualche ladruncolo, qualche caso isolato, come avveniva qualche mese fa. Prima gli accessori nelle tombe di famiglia, davanti alle tombe in terra e ai loculi; poi sono state rubate centinaia e centinaia di borchie di ottone dappertutto, e ribadisco dappertutto. Adesso che le tombe private sono spoglie si passa agli oggetti che adornano le gallerie ed ultimamente abbiamo scoperto che sono stati trafugati dei crocifissi da notevoli dimensioni: sconcertante. Chissà su cosa si indirizzeranno in futuro questi ladri seriali che abbia qualche possibilità di essere rivenduto per trarne profitto». Un'accusa ampia, per la quale nelle scorse settimane erano state informati sia il sindaco Matteo Mesini che il comando della polizia municipale ma anche i responsabili dei cimiteri del territorio sassolese.
«Rubati anche vasi per fiori e accendini...»
«Nel frattempo, in questi ultimi giorni, oltre ai crocifissi – aggiunge un'altra persona, frequentatrice della struttura – abbiamo anche registrato il ritorno ai piccoli furti come vasetti di fiori e addirittura accendini, usati per accendere i lumini ai nostri cari: tutto davvero disarmante». L'interessamento da parte del sindaco Matteo Mesini c'era stato, sia all'inizio che dopo le segnalazioni dello scorso mese di luglio. A tal punto da decidere l'apertura di un “tavolo” per discutere come intervenire. l
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