“Posti da evitare se siete ragazze”: il tiktoker che parla di sicurezza sui social
Il 21enne Yves, alias "Cose da Neri", spopola su TikTok con i suoi video: «Mi piacerebbe che il sindaco venisse a vedere con me»
MODENA. «La sicurezza in città? È fuori controllo in molte aree, specie per le donne». E così il ventunenne Yves (nome di fantasia) prende il telefono e in quelle zone pericolose, dal Novi Sad alla stazione dei treni, inizia a riprendere la situazione, postando i video, dal titolo “Posti da evitare se siete ragazze” su TikTok. La sua pagina, @cosedaneri, esplode, tra like e condivisioni, tanto che persone di altre città chiedono al giovane di venire nei loro quartieri, per far vedere cosa succede.
Le sue parole
«La situazione è grave – spiega il giovane – ho girato diversi video in varie città, tra cui anche Modena. Al Novi Sad e in autostazione c’è brutta gente, è innegabile. E per le ragazze è ancora più difficile, tra fischi e catcalling continui. Ti chiedi: “e se fosse mia sorella?” Sono figlio di immigrati, i miei genitori vengono dal Ghana e dalla Nigeria, ma non ho problemi a dire che spesso nelle zone di degrado, come in autostazione, sono nordafricani o neri a dare problemi. Cercano di incrociare il tuo sguardo, ti provocano, chiedono se è tutto ok. La situazione è fuori controllo ma non solo per colpa degli immigrati: è anche per come vengono gestiti e “messi da parte”. Nel mio caso è diverso: io sono nato qua, ho avuto la possibilità di studiare e di integrarmi. Chi arriva qua da minorenne viene lasciato a sé stesso e spesso finisce per avvicinarsi a persone poco raccomandabili. Le possibilità influiscono, ma questa non vuole essere una giustificazione».
Le zone più difficili e i problemi
Parco Novi Sad, autostazione, stazione dei treni: Yves, reggiano, si definisce “giornalista di strada” e ha fatto un tour completo delle zone più a rischio di Modena, compreso il parco XXII Aprile e i Giardini Ducali.
«Le baby gang? Sono ragazzi che cercano di mettersi in mostra, non vogliono entrare a far parte della società – continua il 21enne - Alcuni magari hanno anche le possibilità, una famiglia che li segue, ma vogliono ricreare quello che sentono nelle canzoni. Nei commenti tanti mi scrivono e mi fanno i complimenti, io spero sinceramente di poter cambiare le cose con i miei video, facendo presente alle autorità com’è la situazione reale, in strada. È stata una coetanea a spingermi a fare questo, noi da uomini sottovalutiamo il tema ma per le ragazze è diverso». Per Yves manca un rapporto diretto tra ciò che accade in strada e le istituzioni. Una sorta di gap.
L’invito al sindaco
«Vorrei parlare con il sindaco, lo inviterei a fare un giro con me per le zone difficili. Io sono giovane, conosco certe dinamiche. Penso che a volte le istituzioni, dalla politica alle autorità, non capiscano fino in fondo il contesto perché non l’hanno mai vissuto, non conoscono l’ambiente di strada» conclude Yves. l
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