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Il caso

Arcigay di Modena sotto attacco d’odio: centinaia di commenti e offese contro le lesbiche

di Riccardo Chiossi
Arcigay di Modena sotto attacco d’odio: centinaia di commenti e offese contro le lesbiche

Sul web era stato presentato un forum lesbico che si terrà a novembre in città, poi la pioggia di offese: «Luridi, andate a Gaza, marciume»

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MODENA. Colpisce molto, ma purtroppo non stupisce affatto, che la promozione sui social network di un evento organizzato dall’ArciGay di Modena sia immediatamente diventata un campo di ferocia popolato da centinaia di persone libere di insultare e vomitare qualsiasi genere di offesa addosso al bersaglio di turno. Le vittime sono state le donne della comunità Lgbtq in generale e quella della città di Modena in particolare.

Cosa è successo e le offese
Per sabato 8 e domenica 9 novembre, gli organizzatori dell’ArciGay modenese “Matthew Sheppard” hanno messo in calendario il forum lesbico “Saffichiamo”, un luogo d’incontro amichevole, aggregativo, culturale e partecipativo. Poco dopo il lancio dell’iniziativa sul web il solito branco di odiatori, rancorosi e maleducati, indifferentemente uomini e donne, ha fatto partire il solito shitstorm: “Andate nei paesi musulmani”; “Siete il degrado assoluto”; “Andate a Gaza”; “Andate a La Mecca”; “Basta romperci il cxxxo”; “Ridicoli”: “Ho la nausea”; “Povera Modena”; “Andate a zappare”; “È una carnevalata”; “Marciume italiano”; “Andate a fanxxxlo”; “Idiozia alla stato puro”; “Fate schifo”; “Siete da ricovero”; “Povera Italia”; “Schifosi”; “Squilibrati”; “Vomitevoli come sempre”; “Avete rotto il caxxo”; “Nullafacenti”; “Ladri”; “Vergognatevi luridi”; “Fate pena”; “Tr...”; “Si sta raschiando il fondo”.

La risposta dell'associazione
«Non siamo purtroppo nuovi a questo tipo di attacchi social, che nell’ultimo anno tra l’altro sono anche aumentati in modo esponenziale – riferiscono Angelica Polmonari ed Elisa Fraulini, presidente e vicepresidente di ArciGay Modena – questa shitstorm non ha però precedenti per la quantità e la violenza con la quale la comunità lesbica è stata attaccata. Oggetto della valanga di insulti sono le pratiche e le relazioni lesbiche ritenute devianti e da eliminare. È un lampante e terribile esempio di cyberbullismo. Questo evento rappresenta un’occasione più unica che rara per la nostra città considerato che arrivano associazioni queer da tutta Italia. Ci aspettiamo la presenza di circa 200 persone, un posto che non deve dare l’errata impressione di essere lesbofobo quando sino ad ora ha sempre dimostrato una grande accoglienza e una straordinaria inclusività. Tant’è che i commenti e gli insulti su Facebook da parte di modenesi sono solamente due. Abbiamo denunciato all'ufficio antidiscriminazione del Comune che a sua volta ha segnalato il caso ad Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Stiamo valutando la segnalazione ad Oscad (Osservatorio dell Viminale), alla polizia postale e non escludiamo la denuncia alle autorità compenti».l