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A San Donnino

A Modena si coltiva un melone da record: il “Santa Vittoria” è il secondo più grande in Italia

di Paola Ducci
A Modena si coltiva un melone da record: il “Santa Vittoria” è il secondo più grande in Italia

L’azienda agricola Davide Bellucci ha raccolto un frutto che sfiora i sei chilogrammi: «Si chiama “banana” per il colore giallo-verde e per la morbidezza della sua polpa»

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MODENA. Un melone da guinness dei primati è cresciuto nell’azienda agricola Davide Bellucci di San Donnino. Pesa 5,8 kg (solo 500 grammi in meno del melone che ha vinto il record italiano, detenuto da un’azienda di Empoli che ne ha prodotto uno da 6,3 kg) ed è della pregiata specie “Melone Banana di Santa Vittoria”, un’antica e rara varietà reggiana, presidio Slow food. A dare notizia di questo grande e succulento melone è stato il carpigiano Carlo Mantovani, l’inviato nel buon gusto, esperto gourmand della Bassa, giornalista, influencer e scrittore che ha unito le sue passioni per il mondo arboreo a quelle per l’enogastronomia. «Sono stato io a convincere Davide Bellucci, titolare dell’omonima azienda localizzata in strada Grande 349 a San Donnino, a provare a coltivare questo antico e prelibato melone. Esso è dotato di una polpa burrosa e molto dissetante, dalla consistenza più morbida di qualsiasi altra specie di melone, tanto da poterne assaporare il gusto anche con un cucchiaio - informa Mantovani - mi sono convinto che l’azienda Bellucci fosse il luogo adatto dove tentare la coltura di questa specialità e non mi sono sbagliato. Vedi la produzione di un melone quasi da record. Per crescere così, probabilmente ha trovato le condizioni ottimali. È una specie antica, ed è importante che si continui a coltivarla per non perderne la tradizione».


Le caratteristiche
Ma perché il melone Banana di Santa Vittoria è di così rara coltivazione? «Perché ha due caratteristiche che rendono la sua coltura non adatta alle grandi produzioni - spiega Bellucci - in primo luogo perché è molto delicato e talvolta, solo con la rugiada della notte, può rovinarsi, figuriamoci con le piogge, e poi perché non è avvezzo alla conservazione. Una volta raccolto dal campo, va consumato nell'arco di breve tempo, in quanto non si riesce a conservare. Nonostante questo - continua l’agricoltore - sono stato molto felice di aver ascoltato il suggerimento di Mantovani, che mi aveva indicato anche dove recuperare le piantine presso l’istituto agrario Zanelli di Reggio. Questo melone è davvero speciale e si chiama “banana” per il colore, la consistenza e la morbidezza della sua polpa, simile a quella di una banana. Chi l’ha provato poi è tornato a riprenderlo». Per il prossimo anno il signor Bellucci si attrezzerà con una copertura del campo per coltivare una maggiore quantità di melone Banana di Santa Vittoria. «Vorrei produrre molti più meloni per permettere ai modenesi di assaggiare questa specialità del nostro territorio», conclude. Bellucci però, noto per la sua frutta e i suoi ortaggi di alta qualità che si possono acquistare direttamente in azienda, nel frattempo, ha proposto i suoi meloni anche all’Antica gelateria modenese di viale Buon Pastore, che ne ha realizza dell’ottimo gelato artigianale. l