Da Biancaneve femminista a Cappuccetto Rosso "gender fluid": è un caso il libro del giovane meloniano
La raccolta di "fiabe" di Francesco Natale, ex candidato in Consiglio comunale a Carpi e volto del movimento Gioventù Nazionale di Fratelli d'Italia: «Così combatto il politicamente corretto»
CARPI. Cosa accadrebbe se Cappuccetto Rosso fosse gender fluid, Biancaneve vivesse con un accordo di cohousing basato sul rispetto e la divisione equa delle faccende e la Bella addormentata nel bosco si risvegliasse dopo aver sentito la lettura de “Il Capitale” di Karl Marx? Sì, avete letto bene: Biancaneve femminista e Cappuccetto Rosso che non si identifica con le categorie binarie di genere.
Il libro è un caso
Uno scenario decisamente particolare direte, ma non per Francesco Natale, carpigiano classe 2003 ed ex candidato consiglio comunale con Fratelli d’Italia, che ha recentemente pubblicato un nuovo libro dal titolo “Fiabe progressiste”. È all’interno di queste pagine che Natale – «con uno stile pungente», a sua detta – dà spazio alle sue personalissime rivisitazioni delle icone più celebri dell’immaginario infantile.
Le parole dell'autore
«Il libro è una raccolta di racconti satirici – spiega lo stesso Natale – in cui personaggi come Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto Rosso e Aurora vengono trasformate in caricature del mondo woke, spingendo all’estremo il linguaggio dell’inclusività, del consenso obbligatorio e delle narrazioni rieducative. Questa raccolta di fiabe mette in scena un politicamente corretto esasperato e lo espone alle sue contraddizioni più ridicole. Il risultato è un ritratto ironico del nostro tempo, in cui il buon senso viene spesso sacrificato in nome della correttezza apparente».
La lotta al "politicamente corretto"
Natale, anche giornalista pubblicista, si definisce «una voce fuori dal coro nel panorama dell’informazione italiana» e con “Fiabe progressiste”, pubblicato in self tramite Amazon Kdp, propone «un’operazione letteraria e culturale di rottura con la narrazione woke capace di sfidare il conformismo del pensiero unico in campo narrativo e sociale».
Già la copertina (che potete vedere qui nell’immagine) è emblematica: «Con “Fiabe progressiste” – sottolinea ancora Natale – mi sono divertito a giocare con la cultura woke sia dal punto di vista concettuale che dal punto di vista ortografico. Il modo migliore per combattere il politicamente corretto è usarlo fino a renderlo ridicolo ed è proprio quello che ho fatto con questo volume. Fiabe progressiste è il libro più politico che abbia mai scritto», conclude.
Per la cronaca, il libro è già acquistabile su Amazon sia in formato cartaceo che nella versione ebook.l
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