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Il lutto

Pavullo dice addio a Umberto Tovoli, una vita al servizio di bar e ristoranti

di Daniele Montanari

	Nella foto Umberto Tovoli (a destra) e il figlio Ivan
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Nella foto Umberto Tovoli (a destra) e il figlio Ivan

Con il figlio Ivan gestiva la ditta MT: «Si è fatto voler bene da tanti»

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PAVULLO. Era una figura famigliare in tutta la montagna, percorsa in lungo in largo per tutta la sua vita per dare assistenza a bar e ristoranti. Assistenza qualificata, ma anche tanta umanità e cortesia, che lo hanno fatto entrare nei cuori di molti.

Il lutto
Forte il cordoglio a Pavullo, e non solo, per la scomparsa di Umberto Tovoli, per tutti Uber, a 73 anni. Si è spento giovedì 14 agosto all’ospedale di Pavullo a seguito di una malattia e di complicanze che se lo sono portati via in pochi mesi. Lascia la moglie Graziella, i figli Ivan e Daniela, la sorella Azzurra, gli adorati nipoti e gli altri parenti. L’ultimo saluto sarà domani mattina, sabato 16 agosto, alle 10 nella chiesa di Montebonello. Poi la salma verrà condotta dalle onoranze di Stefania Badiali a Modena per la cremazione.

Chi era
Tovoli è cresciuto del mondo della ristorazione, a cui ha dedicato tutta la sua vita, occupandosi di vendita e assistenza di attrezzature per bar e ristoranti (a partire dalle macchine da caffè), ma anche degli impianti di refrigerazione e altro. Ha cominciato da ragazzo, facendo l’apprendista a Modena alla Dilar. Poi il lavoro gli piaceva, le capacità c’erano e ha deciso di mettersi in proprio, aprendo a Pavullo la ditta M.T. che è tuttora presente al 64 di via Marchiani (vicino a Mesini), di cui da un decennio ormai è titolare il figlio Ivan, che continua a portarla avanti con la stessa passione.

Il ricordo
«Ho lavorato assieme al papà per 25 anni – sottolinea Ivan – e anche quando è andato in pensione, finché ha potuto, è sempre venuto a dare un occhio e una mano in azienda. Era straordinario nel mestiere, io spero di essere la metà di lui: attento e capace, ma anche comprensivo delle difficoltà di chi lavora. Era conosciutissimo, e si è fatto voler bene da molti. Ci stanno arrivando tantissimi messaggi pieni d’affetto, anche di persone che non sentivamo da anni. Significa che ha lasciato un segno: sono molto orgoglioso di lui». 

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