Pippo Baudo al Picchio Rosso. E il Cavallino Rampante divenne... un leone
Era il 1989, tra gli aneddoti la simpatica gaffe: scambiò il simbolo della Ferrari con quello di Sanremo. Da sotto il palco qualcuno gridò: “L’è un càval, ménga un leoun!”
FORMIGINE. La scomparsa di Pippo Baudo ha colpito tutta l’Italia, e sono tanti i ricordi dei modenesi. A Formigine è ancora vivo il ricordo di quando, nel lontano 1989, Baudo fu chiamato a co-presentare una serata al Picchio Rosso e scambiò il Cavallino Rampante con il Leone Rampante (quello di Sanremo).
Amarcord
Ecco come si svolsero i fatti: al Picchio Rosso, in quell’indimenticabile serata di gala del Ferrari Club Maranello, era stato consegnato a John Surtees, l’unico pilota della storia del motosport ad aver vinto un titolo iridato sia in Formula Uno sia nel Motomondiale, il trofeo “Dedicato a…”. Si trattava di un prestigioso riconoscimento, che veniva consegnato ogni anno a un pilota che nella sua carriera si era particolarmente distinto alla guida di una Ferrari.
John Surtees ben meritava quel trofeo, visto che aveva vinto il Campionato Mondiale di F1, del 1964, al volante della Ferrari 158. Per quella serata, il Ferrari Club di Maranello contattò Pippo Baudo, che accettò subito l’invito, perché era onorato di presentare un evento a tema Cavallino Rampante. La serata proseguì nel migliore dei modi: sul palco, chiamati a turno da Baudo e da Alberto Beccari, presidente del sodalizio, si presentarono molti personaggi delle due e quattro ruote.
Serata indimenticabile
Tra i vari aneddoti, fu ricordato anche come Enzo Ferrari fosse legato a Surtees, un pilota che aveva molto apprezzato, visto che il Drake aveva sempre avuto un occhio di riguardo per i piloti delle due ruote, che egli stesso aveva più volte definito “dei pazzi”, per il coraggio che dimostravano in pista.
La gaffe...
Nel corso della serata, quando l’euforia era al massimo, vi fu, però, un momento di gelo e di silenzio assoluto e fu quando Pippo Baudo, nell’annunciare la consegna del Trofeo da parte del presidente Beccari al forte pilota inglese disse: «Questo bellissimo trofeo è stato realizzato in bronzo e rappresenta il mondo, una pista ed è sormontato da un leone rampante!». Vista l’atmosfera che si era creata in sala, Baudo guardò Beccari in modo interrogativo e prima che il presidente potesse spiegare il motivo di quell’ammutimento, dalla sala qualcuno gridò: “L’è un càval, ménga un leoun!”. Tutti i presenti scoppiarono a ridere, Baudo capì la gaffe e poi disse: «È la prima volta che mi trovo in un contesto Ferrari, mentre a San Remo, come saprete, sono di casa...». Quel simpatico aneddoto non è però mai stato dimenticato. Nel frattempo, ieri anche Nek ha voluto ricordare Pippo Baudo con un video postato sul suo profilo Instagram: «Sei stato una persona amorevole e professionista immenso - è il ricordo di Nek - presenza preziosa anche nella mia carriera. Buon viaggio Pippo, la tua luce nei nostri cuori sarà eterna».
