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Si rifiuta di pagare l’hotel: all’arrivo dei carabinieri apre la porta della stanza e li minaccia con un coltello da cucina

Si rifiuta di pagare l’hotel: all’arrivo dei carabinieri apre la porta della stanza e li minaccia con un coltello da cucina

L’uomo, un 38 residente a Modena, è stato immobilizzato con il taser dai militari e arrestato

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REGGIO EMILIA. Non ha pagato l’hotel per settimane, arrivando anche ad aggredire fisicamente il titolare dell’albergo che puntualmente chiedeva la riscossione dei pagamenti. E quando i carabinieri hanno bussato alla sua stanza li ha minacciati con un coltello da cucina.

Cosa è successo
Attimi di tensione nel primo pomeriggio del 17 agosto scorso a Reggio Emilia, quando i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia sono intervenuti in un hotel dove un cliente, 38enne residente a Modena, da settimane inadempiente nei pagamenti, si è rifiutato di collaborare e ha affrontato i militari armato di un coltello da cucina. Solo dopo aver utilizzato il taser i militari sono riusciti ad avere la meglio sull’uomo, poi bloccato. Per questi motivi con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale i Carabinieri lo hanno arrestato e ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione delle Procura reggiana, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci.

I fatti

L’origine dei fatti intorno alle 14:30 del 17 agosto quando i carabinieri si sono recati presso la struttura ricettiva per notificare un atto ad un ospite dell’albergo. Terminata l’attività, il titolare dell’hotel ha segnalato la presenza di un 38enne che, da circa un mese, occupava una camera senza corrispondere alcun pagamento, reagendo in modo aggressivo ogni volta che gli veniva chiesto di saldare o lasciare l’hotel. Il responsabile raccontava come, anche nella stessa mattinata, fosse stato strattonato dall’uomo durante un tentativo di riscossione, tanto da rinunciare per timore di ulteriori conseguenze. Per questi motivi, insieme al titolare, i carabinieri si sono portati alla porta della stanza per identificarlo.

Lo scontro

L’uomo ha aperto, occultando dietro la schiena un oggetto che, nonostante i ripetuti inviti, rifiutava di mostrare. Si trattava di un coltello da cucina della lunghezza complessiva di 29 centimetri (15 di lama), successivamente sottoposto a sequestro penale. A quel punto, mentre gli veniva intimato di gettarlo, il 38enne ha fatto un passo in direzione di un militare che, valutata l’imminente minaccia, ha esploso una cartuccia del taser, colpendo l’uomo al fianco sinistro. Nonostante la resistenza attiva con calci e strattoni, l’individuo è stato immobilizzato, disarmato e ammanettato. Sul posto è intervenuta anche una volante a supporto dei carabinieri. Condotto presso gli uffici della sezione radiomobile, è stato richiesto l’intervento del 118 per un controllo medico. L’uomo, che non riportava lesioni, ha rifiutato il trasporto al Pronto soccorso. Alla luce dei fatti e acquisiti elementi di presunta responsabilità il 38enne è stato arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, nonché denunciato per il possesso del coltello. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.