Gazzetta di Modena

Modena

Il caso

Autovelox, è caos totale «Si rischia lo spegnimento»

di Mattia Vernelli
Autovelox, è caos totale «Si rischia lo spegnimento»

Il Comune: «Dal Ministero poca chiarezza, siamo preoccupati»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «L’Amministrazione comunale esprime preoccupazione per le pesanti conseguenze sulla sicurezza stradale che comporterebbe lo spegnimento degli autovelox». Così il Comune sul caso autovelox, bufera non di certo nuova, ma che ha raggiunto nei giorni scorsi il suo apice. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato il termine ultimo, ovvero il 18 ottobre, per il censimento di tutti i dispositivi.

La novità
Il nuovo decreto impone l’obbligo agli enti locali di comunicare al Ministero dati precisi su posizione, caratteristiche tecniche e sull’omologazione di ciascun dispositivo elettronico. L’obbiettivo è quello di fare chiarezza una volta per tutte sulla validità degli strumenti dopo che diversi cittadini hanno portato davanti al giudice il Comune perché la maggior parte degli strumenti in provincia, se non tutti, non è a norma. Nel caso i dati non vengano comunicati, gli autovelox saranno spenti. Ed è qui che scoppia il caos. Dal Comune di Modena denunciano il ritardo del Ministero nel decretare il modulo digitale in cui gli enti devono fornire i dati.

Mancano i moduli
«È stato pubblicato con oggi (ieri, ndr) il decreto attuativo per l'applicazione del Decreto legge del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, - continua l’Amministrazione - ma ai fini dell’avvio operativo della piattaforma telematica per la trasmissione dei dati relativi ai dispositivi o sistemi per l’accertamento della violazione dei limiti di velocità dei Comuni, sarà necessario un successivo provvedimento del Direttore Generale per la motorizzazione». Il decreto c’è, ma manca un ulteriore passaggio: quando arriverà il provvedimento che istituirà il modulo digitale?

«Troppa confusione»
«L'Amministrazione - continua - non ha però particolari preoccupazioni per la finestra di due mesi di tempo prevista per la comunicazione dei dati relativi ai due autovelox fissi presenti in città (in tangenziale e su viale Italia). Peraltro, tali dati sono già stati forniti al Ministero tramite la Prefettura durante le ricognizioni precedenti. Procederà, quindi, a inviarli anche tramite la nuova piattaforma telematica, appena il Ministero l'avrà attivata. Elemento di preoccupazione è invece il fatto che prosegua questa fase di confusione rispetto ai processi autorizzativi di tali strumenti e il conseguente contenzioso che si può innescare con chi non rispetta i limiti di velocità e viene sanzionato. È bene venga fatta piena chiarezza il prima possibile per non assecondare l'idea sbagliata che il superamento dei limiti di velocità non può essere sanzionato e comunque per evitare le pesanti conseguenze sulla sicurezza stradale che comporterebbe lo spegnimento di questi dispositivi volti a limitare il superamento dei limiti di velocità su tratti stradali risultati luogo di numerosi incidenti».

Se in Comune non si prospetta alcuna corsa contro il tempo per raccogliere e fornire i dati, dunque, le preoccupazioni sono tutte concentrate sulle tempistiche del Ministero. Un decreto che rischia di tramutarsi in un ulteriore pasticcio, dopo il recente spegnimento dei velox nell’Unione Terre d’Argine e quello sul raccordo Modena-Sassuolo a Formigine, disattivati su richiesta della Prefettura proprio per la mancata omologazione dei dispositivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA