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Il lutto

Fiorano dice addio a Egidio Pagani: fu sindaco per 24 anni consecutivi

di Alfonso Scibona

	Addio a Egidio Pagani, storico sindaco di Fiorano
Addio a Egidio Pagani, storico sindaco di Fiorano

Il ricordo del portavoce e amico Alberto Venturi: «Ha investito su scuola e cultura»

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FIORANO. La comunità fioranese dice addio all'ex sindaco Egidio Pagani, una figura carismatica per l'impegno e la tenacia che ha messo nell'amministrare la sua città per oltre un ventennio. Nato il 17 febbraio 1950 a Fiorano, diplomato all'istituto Fermi di Modena, è stato da giovane prima dirigente dell'Acli e segretario provinciale dell’associazione dal 1974 al 1975.

Chi era
Nella legislatura del sindaco Roberto Giovani è entrato in giunta come assessore alla scuola e alla cultura dal 1975 al 1980. È stato quindi eletto sindaco per cinque legislature fino al 2004, quando non ha potuto più esserlo dopo la nuova legge elettorale.
Per i cinque anni successivi è rimasto nel civico consesso come presidente del consiglio comunale ed è diventato assessore provinciale due volte: dal 2004 al 2009 alla viabilità, mobilità, edilizia e patrimonio; dal 2009 al 2014 ai lavori pubblici, strade e scuole, pianificazione territoriale e paesaggistica, pianificazione urbanistica e cartografica.
Negli ultimi anni, dopo il raggiungimento della pensione, si era dedicato agli studi per raggiungere la tanto desiderata laurea (tralasciata in gioventù per motivi di impegno politico) in Economia e Statistica presso l'università di Bologna. Non gli facevano difetto la tenacia e la volontà ed aveva accettato di coordinare prima il progetto per realizzare il libro su Don Rino, poi di coordinare il progetto per il libro su Don Eligio, di guidare il Comitato per la Pace e la rinascita del Club Amici di Fiorano. È stato inoltre socio fondatore del Circolo Nuraghe nel 1980, circolo che ha continuato a vederlo protagonista attivo fino allo scorso anno.

Il ricordo
«In questi pochissimi mesi della sua malattia – ha scritto Alberto Venturi, suo portavoce ed amico per tanti anni – ho pensato spesso a quale fosse il più grande merito di Egidio e alla fine mi sono reso conto che ha dato un contributo determinante per evitare che Fiorano diventasse una periferia-dormitorio per i lavoratori delle imprese ceramiche. Lo ha fatto investendo sulla scuola, sulla cultura, sull’associazionismo, sul recupero del patrimonio storico e artistico, sulla valorizzazione delle culture degli immigrati; ma anche cercando di dare a Fiorano un ruolo da protagonista a livello di distretto, provinciale e proponendolo come Comune all’avanguardia a livello nazionale. Lo ha fatto lui e lo hanno fatto le persone di valore che ha scelto o che si è trovato come collaboratori. L’Egidio entusiasta l’ho ritrovato negli ultimi anni quando, finalmente liberatosi dal vestito politico, è tornato a essere il giovane fioranese con la voglia di promuovere iniziative per il proprio paese e per la sua gente».

Il funerale
Dopo che si è diffusa la notizia della sua scomparsa, sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio ai suoi cari. Lascia la moglie Susanna e a tanti familiari ed amici. La camera ardente sarà allestita da Eterea a Sassuolo, mentre il funerale giovedì 21 agosto alle 10.