Pedinava e perseguitava la propria ex: arrestato
Il 45enne di origine tunisina è stato fermato sotto casa di lei, i vicini l’hanno sentito urlare frasi minacciose bussando alla porta della donna
CASTELNUOVO. Un 45enne di origine tunisina è stato arrestato dai carabinieri di Castelnuovo per atti persecutori nei confronti della propria ex compagnia. L’uomo, che non accettava la fine della relazione, ha pedinato per mesi la ragazza, oltre a chiamarla ripetutamente al cellulare con telefonate ossessive ed appostamenti sotto casa. L’uomo, giovedì scorso, si era presentato sotto l’abitazione della vittima, bussando ripetutamente al portone, urlando frasi minacciose sentite anche dai vicini, nel tentativo di convincerla ad avere un confronto diretto con lui. Le sue condotte erano state già denunciate ai carabinieri che, ricevuta l’ennesima richiesta d’intervento da parte della donna, hanno bloccato e arrestato l’uomo. L’indagato si trova ora agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Casi recenti
È il terzo episodio simile nel giro di due mesi in cui carabinieri di Castelnuovo sono chiamati a intervenire. A inizio luglio un 27enne era stato arrestato al parco “Rio Gamberi” per aver violato il divieto di avvicinamento a una minorenne. Anche in questo caso l’uomo aveva ripetutamente perseguitato la ragazzina, tanto che nei suoi confronti era stato disposto il già citato di divieto di avvicinamento a 500 metri. Ancora più scalpore aveva destato la doppia violenza sessuale accaduta in un giorno. L’aggressore, un 32enne di origini tunisine, era stato poi identificato grazie a una foto scattata da una delle due donne, che con grande lucidità, subito dopo la violenza, aveva estratto il cellulare e aveva immortalato il volto dell’aggressore.
