I casi di Chikungunya salgono a 63, solo uno legato a viaggi all’estero
Carpi è il comune più colpito con 57 contagi, 25 dei quali emersi nel monitoraggio attivato dall’Ausl, le altre positività al virus trasmesso dalla zanzara tigre si registrano a Modena, San Prospero, Concordia e Limidi di Soliera
MODENA. I casi accertati di Chikungunya in provincia di Modena salgono a 63 e sono quasi tutti endemici. Dall’indagine dell’Ausl emerge come solo un contagio, quello registrato nel capoluogo, è legato a un viaggio all’estero.
Tutti i dati in provincia
Il territorio comunale più colpito dal virus resta Carpi, dove i casi accertati sono 57. Seguono Modena, San Prospero, Concordia e Soliera (nella frazione di Limidi). Il caso sospetto a Pavullo è risultato negativo. Sono stati contagiati da zanzare infette 25 uomini e 38 donne di età compresa tra i 14 e i 98 anni. Secondo quanto comunicato dall’Ausl, nessuno è in gravi condizioni.
Il monitoraggio a Carpi
I carpigiani che presentano sintomi quali febbre e dolori alle articolazioni sono invitati dall’Ausl a sottoporsi alle analisi del sangue e delle urine. Lo stesso invito vale per chi è tornato da poco dal Sudest dell’Asia, dall’Africa, dall’America Centrale e Meridionale, dal Subcontinente Indiano e dall’Oceania. Occorre presentarsi dalle 8 alle 10 al centro prelievi di piazzale dei Donatori di Sangue 3 con l’urina già raccolta e la tessera sanitaria. C’è tempo fino a sabato 30 agosto. Il centro ha registrato 25 casi di positività sui prelievi effettuati a 86 persone. L’Ausl è in contatto con i Comuni dove risiedono o lavorano le persone colpite. Sono in corso interventi di disinfestazione straordinaria contro nuovi contagi.
Le indicazioni dell’Ausl
La stessa azienda sanitaria modenese ha attivato sul sito una sezione dedicata alla malattia. Tra le pagine si trovano anche le azioni da adottare per contribuire alla diffusione del virus. I cittadini sono invitati (come i Comuni) a ripetere i trattamenti larvicidi nelle aree di competenza per combattere le zanzare mentre sono ancora in acqua. Tali trattamenti devono essere rinnovati dopo le piogge intense. In tali casi si può ridurre la concentrazione del principio attivo e quindi l’efficacia può essere ridotta o azzerata. I trattamenti vanno concentrati nei tombini, nelle caditoie, nelle griglie di scarico e nei luoghi dove si accumula acqua stagnante. Per esempio, si può trattare di bidoni, pneumatici, sottovasi, arredi da esterno e giochi per bambini. In casa è bene adottare accorgimenti quali zanzariere, elettro emanatori o zampironi ma sempre con le finestre aperte. Inoltre, il personale dell’Ausl invita a proteggere la pelle con repellenti cutanei (certificati) e indossare indumenti che coprano braccia e gambe. Tali indumenti devono essere di colore chiaro. Bene evitare inoltre creme profumate o profumi. In linea generale, i larvicidi vanno applicati con una frequenza compresa tra le due e le quattro settimane. Le differenze dipendono sia dal prodotto sia dalle condizioni ambientali. Non esiste invece un trattamento specifico per chi ha contratto il virus. La misura più efficace è evitare di essere punti dalle zanzare.
Sintomi e tempi di guarigione
I tempi di guarigione sono di circa due settimane mentre i sintomi si manifestano tra i tre e i dieci giorni. In generale, il virus è trasmissibile dalle zanzare da due giorni prima dei sintomi a una settimana dopo. Chi manifesta sintomi è invitato a contattare il medico di medicina generale. A loro spetta di valutare eventuali approfondimenti con esami specifici del sangue e anche delle urine. Il servizio di Igiene pubblica dell’Ausl di Modena risponde al numero 800 909041 dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 8.30 alle 14. Si possono chiedere anche informazioni via mail a infovaccinazioni@ausl.mo.it.
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