Rifiuti e tariffa puntuale, il bonus pannolini varrà solo per i figli fino a 3 anni
Previsti 100 conferimenti all’anno in più rispetto alla quota base, mentre per i pannoloni saranno 730 a patto che venga fatta richiesta a Hera
MODENA. Magari sarà un incentivo per i bimbi di tre anni che non vogliono smettere di usare il pannolino di notte. Per chi usa il pannolone, invece, non ci sono limiti, a una condizione: bisogna dichiarare tutto e affrontare le scartoffie previste, altrimenti si paga. Parliamo di rifiuti, e in particolare della nuova tariffa puntuale per la raccolta differenziata, già in vigore dal 2025 a Modena, anche se in realtà, in virtù della sospensione voluta dal Comune, solo dal 2026 si inizieranno a pagare gli “sforamenti” rispetto ai limiti previsti per il conferimento di rifiuti indifferenziati. Ma quello che preoccupa maggiormente tanti cittadini sono le agevolazioni previste per le tante famiglie che devono buttare pannolini o pannoloni nell’indifferenziato. Due i dubbi principali degli utenti: cosa bisogna fare per avere le agevolazioni e a quanto ammonta il “bonus”? Ebbene, le risposte si trovano nel regolamento approvato dal Comune per il funzionamento della tariffa puntuale.
Ecco cosa fare
Partendo dalla prima domanda, per chi ha bimbi piccoli in casa la questione è semplice: non bisogna comunicare alcunché, dal momento che l’agevolazione sui pannolini è collegata ai dati anagrafici del Comune. In sostanza, l’amministrazione sa già chi ha bimbi piccoli, e di conseguenza l’agevolazione è automatica. Va però detto che il bonus vale fino al compimento del terzo anno di età del bimbo: da quel momento, chi non vuole rischiare di pagare di più per i conferimenti extra, dovrà... velocizzare l’addio al pannolino.
Per quanto riguarda gli anziani e le persone che usano i pannoloni, invece, c’è un po’ di burocrazia da affrontare: per i presidi medico-sanitari, infatti, gli utenti devono fare richiesta recandosi presso lo sportello Hera, oppure contattando il servizio telefonico clienti al numero 800.999.500. In seguito a questo primo contatto, Hera consegnerà (o invierà tramite fax o posta elettronica, in caso di attivazione della richiesta per via telefonica) alcuni documenti che il richiedente dovrà compilare e riconsegnare o rispedire assieme ad un documento di identità. I documenti da inviare dovranno attestare la necessità di ricorrere a questi ausili: certificato medico la bolla di consegna timbrata dall’Ausl.
Qualche numero
Detto questo, quanto “valgono” le agevolazioni per entrambe le categorie? Partendo dai pannolini, il regolamento prevede una franchigia di 3mila litri annui ulteriori per ogni bimbo rispetto a quelli riconosciuti nella quota base familiare: in sostanza, considerato che ogni volta che apriamo il cassonetto dell’indifferenziato viene calcolato un conferimento di 30 litri - sia che il sacco sia grande e pieno, sia che sia piccolo e mezzo vuoto - ogni bimbo entro i tre anni dà diritto alla famiglia a 100 aperture annue in più rispetto a quelle già previste dalla quota base. Il che significa che l’agevolazione pannolino “vale” circa due conferimenti gratuiti a settimana. Numeri molto più alti invece per i pannoloni: è infatti prevista una franchigia di 21.900 litri annui rispetto a quelli minimi riconosciuti nella quota variabile di base. Il che significa che le aperture “bonus” per chi usa i pannoloni sono ben 730 in un anno, esattamente due al giorno oltre la quota base. I numeri cambiano per le utenze non domestiche: gli asili nido hanno diritto a 2.080 litri di franchigia annua per ogni bimbo iscritto, mentre le case di riposo possono conferire 6.240 litri annui in più per ogni posto letto occupato.