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Ladri di notte nell’azienda Elektro Pindus di via Nonantolana: «Danno da 20mila euro»

di Stefania Piscitello

	La polizia indaga sul furto
La polizia indaga sul furto

Claudio Ferrari, titolare della storica attività di materiale elettrico e idraulico: «I ladri hanno divelto la cassaforte e portato via strumenti e computer»

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MODENA. Un danno che si aggira attorno ai 20mila euro. È quanto ha subito l’azienda Elektro Pindus, storica attività di materiale elettrico e idraulico di via Nonantolana a Modena, dopo il furto messo a segno nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 agosto.

La rabbia del titolare

«Quando sono arrivato lunedì mattina – racconta il titolare Claudio Ferrari – ho trovato la serranda piegata e i vetri a terra. Erano entrati sfondando l’ingresso e dentro c’era un disastro». I ladri hanno portato via contanti, attrezzatura da lavoro, materiale destinato alla vendita e, soprattutto, la cassaforte, fissata al muro con i tasselli e divelta. Il bottino comprende trapani, avvitatori, chiavi inglesi e altri strumenti indispensabili per l’attività quotidiana. Sono spariti anche quattro computer portatili, di marche diverse – due HP, un Toshiba e un Acer – che per il titolare rappresentano la perdita più grave: «Dentro c’era tutta la contabilità fiscale, con i dati della ditta e dei clienti. Se qualcuno riuscisse a recuperarli sarebbe la cosa più importante». I malviventi hanno agito con rapidità, riuscendo a portare via anche gli accessi digitali legati a banca e fatturazione elettronica, custoditi proprio nella cassaforte scardinata. «Hanno messo tutto a soqquadro – commenta Ferrari – e ora mi trovo ora a fare l’inventario per capire con precisione tutto ciò che manca».

Indaga la polizia

L’amara scoperta intorno alle 8.30 di lunedì, quando il titolare ha aperto l’attività. Immediata la chiamata alla polizia: sul posto sono arrivati gli agenti con la scientifica per i rilievi. Ferrari, la cui ditta a settembre compirà quarant’anni di attività, è amareggiato: nel tempo ha già subito diversi furti. Ma quanto accaduto in questa occasione rappresenta senza dubbio uno dei colpi più pesanti, sia per il valore economico delle attrezzature sottratte sia per la mole di dati e documenti contenuti nei computer scomparsi. Adesso resta l’amarezza di un danno difficile da quantificare non solo in termini materiali, ma anche per le complicazioni che la perdita di apparecchiature e documenti comporta nella gestione quotidiana di un’impresa.

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