Manuel e Omar, da Modena al Marocco a bordo di una Vespa
Il viaggio verso ovest di Longo e Farhan, tra città deserte e 39 gradi: le tappe in Francia, Spagna e Portogallo
MODENA. Manuel Longo e Omar Farhan sono in viaggio in sella alla loro Vespa. Destinazione? Sempre più a ovest.
Due amici e la stessa passione
I due amici hanno già intrapreso insieme altri viaggi di questo tipo: quest’estate la scelta è caduta sulla Spagna, per poi decidere dove proseguire. «Lunedì 4 agosto – racconta Manuel – siamo entrati in Spagna, poi verso ovest, fino a Granada». Manuel racconta anche del gruppo di cui fa parte insieme a Omar, chiamato “Tigelle Meccaniche”: «Nato una ventina di anni fa, siamo un gruppo di amici appassionati di vespe. Siamo pochi membri e molto affiatati, nel tempo abbiamo intrapreso diversi viaggi anche all’estero». Vespe, lambrette, ma anche i “Ciao” e i “Bravo” direttamente dagli anni ’80: si punta a velocità più umane e moderate, in un viaggio alla scoperta del territorio con una ricercata lentezza.
Il viaggio verso il Marocco
I due amici sono partiti la mattina del 2 agosto, passando per Torino, la Val di Susa e per la Francia. Qui, come primo giorno in territorio francese, la pioggia ha accolto i due viaggiatori, senza però ostacolarli. «Tra le varie tappe, ci siamo fermati a dormire nella cittadina di Arles, dove abbiamo visto il centro storico con l’arena romana». L’attrezzatura è presente: tenda e sacco a pelo permettono di sostare a proprio piacimento. Continua così la discesa verso il confine spagnolo. E qui, il meteo è favorevole. Giunti in Spagna, «il Paese si è fatto dare del voi», racconta Manuel, riferendo di picchi di 39 gradi mentre si trovavano in strade desolate lontano dalla civiltà durante l’orario della siesta. Passati i Pirenei, dopo una cinquantina di chilometri i due dormono ad Organya, circondati dalle montagne. Il quarto giorno è dedicato a panorami mozzafiato: la Motilla del Palancar. «Qui la scelta è ricaduta sull’albergo in assenza di campeggi per sostare. Successivamente siamo passati per Arrojo del Ojanco, un posto abbandonato da molti, persino dal segnale telefonico - commenta scherzosamente Manuel - poi Granada e Pico della Veleta, a 2550 metri sul livello del mare. E da qui, il viaggio prosegue. «Quindi Gibilterra e poi... Marocco». Un viaggio che si sceglie giorno per giorno: un contatto presente nella città marocchina di Chefchaouen, la rinomata “città blu”, spinge i due compagni di avventure verso questo luogo. Chissà quale sarà la prossima destinazione di Manuel e Omar, in compagnia delle loro inseparabili vespe. «La Spagna ci è piaciuta tanto. Abbiamo viaggiato fuori dalle classiche città, passando paesini dai nomi curiosi. E le strade lunghissime dove non abbiamo incontrato nessuno per chilometri». Quindi, il Marocco e Chefchaouen. Ad accoglierli, mura azzurre, caldo torrido, persone accoglienti e tanti gatti tra le vie. Ed è qui, in conclusione di questa piccola puntata in terra d’Africa, che si stabilisce il giro di boa di questa avventura: in questi giorni Manuel e Omar riprenderanno il viaggio risalendo in Spagna, puntando a passare per il Portogallo.