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Rissa a Solignano: «Il branco ha pestato un ragazzo con calci e sprangate»

di Mattia Vernelli

	Via Tabina a Solignano
Via Tabina a Solignano

Episodio choc: un giovane coinvolto in una rissa è stato soccorso dal 118. Il racconto dei testimoni: «Gli aggressori l’hanno pestato a suon di calci e utilizzando una spranga»

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CASTELVETRO. «Ho sentito le urla e mi sono affacciata alla finestra: un gruppo di uomini stava inseguendo un ragazzo. L’hanno preso a calci e sprangate». È il racconto choc di Elisabetta Longo, residente in via Tabina, luogo in cui domenica sera, intorno alle 23.30, si è consumata un’aggressione.

La testimonianza 
«Sentivo qualcuno che urlava “Io ti ammazzo!”. L’inseguimento – continua Longo – è iniziato sulla strada, volevano pestare il giovane. Il branco era composto da due o tre ragazzi, e al buio e non sono riuscita a vedere bene, ma avevano circa 30 anni. Il giovane è riuscito a scavalcare la cancellata di una proprietà privata per proteggersi. Poi ho sentito il rumore di vetri frantumati, inizialmente pensavo fossero bottiglie utilizzate nella rissa, poi ho capito: erano damigiane. Il ragazzo le ha trovate nel cortile, le ha scagliate contro gli aggressori. Poi, ha iniziato a lanciare dei mattoni trovati nel giardino». In pochi minuti, via Tabina diventa la scena di un feroce episodio di violenza. Sono numerosi i cittadini che si sono affacciati alle finestre, richiamati dalle urla provenienti dalla strada. «A nulla è valso il tentativo di difendersi da parte del giovane: il branco è riuscito a scavalcare la cancellata e così è iniziata la rissa. L’ho visto a terra, gli stavano dando dei calci, poi hanno utilizzato anche una spranga per pestarlo. A quel punto abbiamo chiamato l’ambulanza e le forze dell’ordine. È stato un incubo».

Lo choc
Domenico Stornelli è il proprietario del cortile in cui si è consumata la rissa: «Non è la prima volta che i ragazzi scavalcano i nostri cancelli. Non so cosa sia accaduto domenica sera, ma anche io ho sentito le urla e poi abbiamo visto l’arrivo dei soccorsi». Sul posto sono intervenuti i carabinieri, un’ambulanza del 118 e l’automedica. Il giovane è stato trasportato all’Ospedale civile di Baggiovara con ferite di media gravità. «Io mi sono affacciata quando ho sentito le urla – racconta un’altra intervistata – ho aperto le finestre ma senza accendere la luce, temevo mi potessero vedere. Non è la prima volta che accadono episodi simili in questa zona. Il gruppo si è dato alla fuga nel parcheggio del bar Cacciatori affianco, in pochi attimi sono spariti. Utilizzano un passaggio che collega via Tabina alla strada Statale, è attraversato continuamente di notte, nonostante sia proprietà privata. Purtroppo l’episodio di domenica sera è solo l’ultimo, e il più grave, di una situazione che va avanti da mesi in questa zona».

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