“No vax” da tutta Italia radunati al centro anziani per un convegno: scoppia la polemica
Bufera a Carpi al centro sociale anziani di Cibeno Pile. La risposta di Ancescao che gestisce la struttura: «Decisione del presidente, noi esprimiamo la nostra ferma condanna»
CARPI. Un centro anziani ospita un “convegno” di “no vax”, con esponenti del complotto tra i più noti in tutta la Penisola. È tutto vero ed è accaduto a Carpi, al centro sociale anziani di Cibeno Pile a Carpi, dove venerdì 29 agosto sera è andata in scena una serata non esattamente in linea con quanto si associa normalmente a un luogo di quel tipo.
Cosa è successo
E così mentre gli ospiti della struttura erano in giardino tra gnocco fritto e intrattenimento, all’interno Raffaella Regoli e Stefano Puzzer, due "volti noti" del gruppo ViVi esponevano le loro teorie contro i vaccini e non solo davanti a un centinaio di persone, accorse da tutta Italia per l’evento grazie alla propaganda tramite social (Telegram in primis) che ha raggiunto la Penisola in modo capillare.
La stanza era anche stata agghindata da manifesti riportanti scritte a dir poco controverse come «c’è un sistema criminale che ha creato un’emergenza sanitaria per imporre un vax che uccide, è lo stesso che ha creato l’emergenza climatica per imporre soluzioni che ti renderanno schiavo».
Gli organizzatori
L’iniziativa è stata organizzata da Carpi Consapevole, un gruppo di dissidenti che già qualche tempo fa aveva tentato di proiettare nella struttura un film pro Putin.
Come ci sono finiti un gruppo di “no vax” negli spazi di un centro per anziani? A spiegarlo è direttamente Ancescao Modena Aps, che in provincia gestisce 31 centri e che ha immediatamente preso le distanze dall’evento.
La condanna
«Ancescao Modena Aps esprime la sua più ferma condanna per quanto avvenuto presso il centro sociale anziani di Cibeno Pile, dove il presidente del centro ha deciso autonomamente di affittare una sala, in chiara contravvenzione alle indicazioni fornite da Ancescao provinciale». Il presidente, nonostante i ripetuti inviti ad annullare tutto da parte della stessa associazione e del Comune, ha deciso di concedere comunque gli spazi, in virtù di un accordo ormai già siglato tempo prima.
«Questo atto rappresenta una reiterazione di comportamenti già verificatisi in precedenza, quando la stessa organizzazione, Carpi Consapevole, aveva richiesto l'uso della sala per la proiezione di un filmato dal contenuto controverso e politicamente orientato. Le direttive di Ancescao sono sempre state inequivocabili: ci dissociamo completamente da questi gruppi e dalle loro ideologie farneticanti».
Per il centro sociale anziani Cibeno Pile, affiliato a Ancescao Aps, potrebbero derivarne provvedimenti severi, «fino alla revoca dell'affiliazione stessa. Ci scusiamo sinceramente con tutto il personale sanitario che, durante la pandemia da Covid-19, ha sacrificato tanto, a volte anche la propria vita, per salvare migliaia di persone, e con il Comune di Carpi. Ci schieriamo con decisione contro ogni tentativo di distorsione della verità. Non siamo complici né tolleranti verso simili azioni e condanniamo con forza l'accaduto» concludono dall’associazione di volontariato.l