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Allarme sicurezza

Notte di violenza in centro a Carpi: urla, risse a colpi di bottigliate e un residente pestato sotto casa

Notte di violenza in centro a Carpi: urla, risse a colpi di bottigliate e un residente pestato sotto casa

Sui social i video sono diventato subito virali. L'assessora Paola Poletti: «Subito un tavolo in Prefettura»

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CARPI. Scene inaudite di violenza nel cuore della città, nella notte tra venerdì e sabato, con risse, urla e lanci di bottiglie. Due episodi distinti e due video, diventati subito virali sui social: il primo documenta una rissa furibonda in Corso Fanti, a pochi passi dal Duomo, che ha visto contrapporsi due gruppi di uomini in evidente stato di alterazione; il secondo episodio ci porta in via Sbrilanci, dove due giovani hanno aggredito a bottigliate un residente.

Cosa è successo
La lite in corso Fanti, esplosa all’improvviso, è degenerata in un lancio di bottiglie e oggetti vari. Alcuni dei partecipanti, visibilmente aggressivi, hanno persino utilizzato una transenna come scudo improvvisato. Le urla e gli schiamazzi hanno squarciato il silenzio della notte, attirando l’attenzione e la paura di chi abita in zona.

La testimonianza
Un cittadino che vive da circa un anno e mezzo in corso Fanti racconta così la situazione: «È una zona terribile – ammette – Ci sono negozi etnici che restano aperti fino a tardi e attirano gruppi che bevono, litigano e spesso spacciano.Se chiudessero almeno alle 20, forse non avremmo queste scene ogni sera». Secondo la sua ricostruzione, venerdì notte si sono affrontate due bande di giovani: «Qua succede di tutto – aggiunge – pochi giorni fa un esercente mi ha raccontato che il suo commesso è stato minacciato per una sigaretta. Ci sono risse quasi ogni sera, vetri spaccati, bottiglie lanciate, minacce. Nel video si vedono anche delle ragazzine che fanno parte di questi gruppi, spesso molto giovani: è impressionante assistere a scene del genere». Il giorno dopo la rissa, sul selciato si vedono ancora i cocci delle bottiglie andate in frantumi, e danni alla vetrina di un negozio. «La gente ha paura a scendere in centro la sera – spiega ancora il residente – se mia figlia rientra a quell’ora e trova questi gruppi, cosa deve fare?». Purtroppo, come testimoniano i residenti, non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi anni corso Fanti e le aree limitrofe sono state spesso teatro di risse, aggressioni e persino accoltellamenti.

L'attacco di Fratelli d'Italia
L’ultima escalation di violenza non poteva che riaccendere le polemiche sulla sicurezza in centro e sull’orario di chiusura degli esercizi etnici, spesso indicati come luoghi di degrado e bivacchi. A intervenire sono Annalisa Arletti, consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Carpi, e Federica Carletti, presidente di Fdi Carpi e consigliera comunale: «Quello che è accaduto è l’ennesima prova di una città allo sbando, dove l’amministrazione non vuole ammettere cosa è diventata la nostra città. Ci chiediamo dove sia l’assessora alla Sicurezza che non interviene mai per commentare e cercare di risolvere situazioni che sempre più diventano ingestibili. Non possiamo più permettere che gruppi di ragazzi si sentano padroni incontrollati delle nostre piazze, trasformando le notti del centro in incubi per chi ci vive e ci lavora. Le istituzioni devono tornare a far sentire la loro presenza», sottolinea Arletti. «Continueremo – aggiunge Carletti – a chiedere provvedimenti e concreti: più controlli, più presidio delle forze dell’ordine e tolleranza zero».

La risposta dell'assessore
Non si è fatto attendere l’intervento dell’assessora alla Sicurezza Paola Poletti: «Gli episodi avvenuti venerdì sera nel centro storico sono gravi e giustamente destano preoccupazione – sottolinea – In via Menotti, grazie alla prontezza di un cittadino che ha segnalato l’accaduto, la polizia di Stato è intervenuta immediatamente prendendo in carico la situazione. Questo dimostra quanto sia fondamentale denunciare sempre: solo così si possono ricostruire i fatti e intervenire con efficacia. Diverso, purtroppo, il caso di via Sbrilanci, dove nessuno ha chiamato le forze dell’ordine. Invito con forza chi ha subito l’aggressione a sporgere denuncia: senza segnalazioni formali è difficile arrivare ai giusti provvedimenti».
Quanto al ruolo del Comune, l’assessora ribadisce che «come istituzioni, non possiamo fermarci a condannare e basta. Con i controlli della polizia locale e la presenza degli Street tutor, abbiamo ottenuto benefici, ma non vogliamo fermarci. Chiederemo di convocare un incontro in Prefettura, responsabile per legge dell’ordine e della sicurezza dei territori, con tutte le forze dell’ordine. Carpi ha oltre 74mila abitanti e ha bisogno di maggiore attenzione e supporto immediato da parte del Governo a cui chiediamo un maggior numero di agenti e risorse per il nostro territorio. L’amministrazione, da parte sua, assicura la massima attenzione e collaborazione e continuerà a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza».