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L'intervento

Elly Schlein alla Festa dell'Unità scuote il popolo del Pd: «Pronti a battere questa destra»


	Elly Schlein e Michele de Pascale alla Festa dell'Unità di Modena
Elly Schlein e Michele de Pascale alla Festa dell'Unità di Modena

La segretaria nazionale del Partito democratico con il presidente della Regione Emilia Romagna a Modena: «Abbiamo il dovere dell’unità»

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MODENA. Dall’unità del Partito democratico al conflitto tra Israele e Palestina. Questi i temi principali affrontati questa sera dalla segretaria nazionale del Pd Elly Schlein nella sua visita alla Festa provinciale dell’Unità di Modena. Arrivata nella nuova sede della Festa, di fianco al PalaPanini, poco dopo le 21, la segretaria nazionale era accompagnata dal presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale. Sul palco anche Marika Menozzi e Luigi Tosiani, segretari provinciale e regionale del Pd.

Schlein e il Partito democratico

Partendo dal partito, Schlein ha ricordato che «abbiamo un dovere che è quello dell’unità: il Partito democratico è e continuerà a essere testardamente unitario per costruire un fronte delle forze politiche alternative alla destra al governo. Noi abbiamo un dovere che è quello dell’unità - ha ribadito - e non abbiamo questo dovere perché ce l’ha prescritto il medico, ma perché ce lo chiede la nostra gente. E vi voglio assicurare che il Partito democratico è e continuerà a essere testardamente unitario per costruire un fronte delle forze politiche alternative per battere la destra e dare una speranza a questo Paese, perché ce la meritiamo una speranza di non vederci rassegnati a un’Italia in cui questo governo finge di non vedere tre milioni e mezzo di persone che sono povere, anche se lavorano».

Schlein e il conflitto a Gaza

Passando ai temi internazionali, la segretaria ha affrontato il dramma del conflitto in Medio Oriente: «È indegno sentire il ministro israeliano minacciare gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flottiglia - queste le sue parole - i governi e l’Unione Europea devono proteggere quelle navi». Per Schlein, governi e Ue devono «proteggere quelle navi, che stanno facendo esattamente quello che dovrebbero fare loro, quello che avrebbero dovuto fare i governi, e cioè rompere un blocco criminale di aiuto umanitario che sta creando carestia e fame insieme alle bombe sotto quali muoiono bambini palestinesi e palestinesi adulti tutti i giorni, più di 60mila morti, più di 15mila bambini morti». La segretaria ha quindi auspicato che «l’Italia interrompa la collaborazione militare con il governo israeliano e l’Ue l’accordo di cooperazione».

Le parole di de Pascale

Sempre a proposito di Israele, il presidente de Pascale ha detto che «le parole di condanna della presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispetto a quello che sta succedendo a Gaza sono peggio di quelle di Trump. Perché quando si ha un’idea e l’idea è che tutto sommato non gliene frega niente di quello che sta accadendo a Gaza, forse è più sincero dirlo rispetto a esprimere parole di condanna e poi non fare assolutamente nulla, perché quello che sta facendo Meloni e anche Von der Leyen rispetto a quello che sta accadendo a Gaza è niente. Anche sui temi della politica estera dobbiamo segnare un cambiamento - ha aggiunto il presidente della Regione - perché se noi diciamo che il programma di riarmo europeo e portare le spese militari al 5% è insostenibile e sbagliato ci danno degli hippy, poi se lo dice Draghi la gente si spacca i polsi per applaudire».

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